Giorgio Chiodi

Prevenzione e Naturopatia

Sono un appassionato di medicina e osservo le patologie che hanno colpito i miei cari da circa trent’anni. Ho scoperto che la medicina tradizionale non è curativa, bensì sintomatica e che le sostanze chimiche usate per trattare le nostre malattie, sono una delle cause principali di malattia. leggi di più

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IL NUOVO VIRUS (coronavirus)

Il doloroso teatrino generato dal microscopico germe (che non ha alcuna colpa), sta rovinando letteralmente l’economia del nostro paese e non solo. Nel poco lodevole tentativo di arginare l’epidemia, la medicina, con l’avallo dell’inconsapevole apparato statale, parte al solito con il piede sbagliato e indirizza la sua battaglia su un essere microscopico che è il prodotto di stili di vita erronei e non la causa di malattia. Io non vanto titoli per affermare ciò che ho scritto nei miei saggi, ma mi pare sufficiente l’esperienza data dalla mia vetusta età, unita al buon senso e ad un pizzico di voglia di conoscere per non concordare con l’ennesima bufala imposta dal sistema sanitario che reagisce scompostamente ad ogni pseudo epidemia con modalità concepibili in un paese del terzo mondo dove il dittatore di turno, ha potere di vita e di morte sui sudditi e dove le elementari libertà democratiche vengono disattese senza che nessuno possa dissentire, rischiando la segregazione, la totale mancanza di libertà di movimento, l’impossibilità di avere rapporti di vicinanza anche con il proprio marito o moglie. E’ ciò che i nostri responsabili governativi, su suggerimento del ministero di sanità, ci ha imposto da Febbraio. Norme così gravemente restrittive, non sono state discusse fino allo sfinimento da un parlamento che, appurato un grave pericolo di vita per milioni dei suoi cittadini, decide delle regole di comportamento restrittive per il bene della collettività. Niente di tutto ciò !!! Il governo in carica, attraverso quotidiane esternazioni e decreti incomprensibili e cervellotici, ha imprigionato 60 milioni di cittadini per il sopravvalutato rischio pandemico di un microrganismo uguale e non peggiore di tanti suoi confratelli che albergano ovunque nel nostro corpo e nell’ambiente, soprattutto dove si ospitano persone anziane e malati gravi di cui muoiono ogni anno ben 600000 persone. Il terrorismo mediatico, ha fatto da cassa di risonanza alle affermazioni della scienza medica che ha affrontato in pochi mesi, migliaia di cittadini impauriti che hanno invaso le strutture ospedaliere e i pronto soccorso, colà inviati dalla classe medica che senza preparazione, ha reagito scompostamente come del resto la classe politica e le varie organizzazioni di volontariato che hanno allestito ospedali da campo e ricoveri attrezzati per gli esami medici e per le terapie da prestarsi a milioni di persone per quello che pareva un apocalittico morbo di cui tutti potevano essere infettati e morire di soffocamento. La prudenza non è mai troppa dirà qualcuno che nutre ancora fiducia in questa medicina sintomatica, non curativa e costosissima. Se però riflettiamo , comprendiamo che aver tolte le libertà individuali e collettive per 3 mesi e aver fermato l’industria,i commerci, le scuole, i trasporti e aver preparato il paese ad un’economia di guerra, i cui costi, indebitandoci, rallegreranno i nostri pronipoti, perché i debiti si possono fare per migliorare le condizioni di vita, non per togliere la libertà e l’aria ad un popolo intero. La diatriba sulla responsabilità dei virus è veccha, conosciuta e speciosa. L’intera società mondiale di naturopatia, grazie a migliaia di ricercatori, si batte da decenni inascoltata perché non protetta da lobby potentissime, per diffondere la verità elementare che è alla base dell’esistenza di un virus. Come ebbe a dire Pasteur in punta di morte,” il germe non è nulla…il terreno è tutto.” Intendeva dire che il germe non è la causa di malattia, ma in talune condizioni ne è la conseguenza di stati infiammatori che trattati dalla medicina e quindi non eradicati, evolvono degenerando i tessuti che dopo anni di trattamenti e di cattivi stili di vita, hanno distrutto tutte le difese del corpo umano che sarà preda di tutti quei virus che albergano dentro e fuori di noi. Ovviamente le prime vittime saranno quelle persone anziane compromesse da gravi patologie multiple per le quali, non un temibile virus, ma un semplice raffreddore è sufficiente per stroncare le loro dolorose vite. A causa dell’alta concentrazione virale, anche gli operatori sanitari che lavorano negli ospedali e nelle case di riposo, sono in pericolo di contaminazione, soprattutto se non dispongono di valide difese immunitarie, troppe volte compromesse dai vaccini che questi lavoratori debbono assumere obbligatoriamente. Questo è accaduto! Come in una guerra e nella conseguente condizione di sporcizia, di fame, di morte, si sono sviluppate sempre delle epidemie, così le condizioni di malati gravi che convivono in ambienti angusti tristi dove l’aria è pregna di microrganismi patogeni di tutte o quasi le malattie esistenti, la malattia e la morte non sono che la logica conclusione di errate condizioni in cui si tengono i malati, facilitando l’opera di un virus che si approfitta del corpo degradato per svilupparsi e proliferare. La pandemi, ci priva di alcune migliaia di persone anziane già gravemente malate e che dispongono di un terreno corporeo talmente compromesso da consentire ai germi o ai batteri presenti ovunque di proliferare e di alterare il mirabile equilibrio in cui si trovano nello stato di salute. Ciò che altera l’equilibrio nel nostro corpo, origina sempre dalle cattive digestioni dei cibi spazzatura che intossicano le nostre cellule attraverso un sangue alterato da sostanze senza vita(anti bios)e dalla chimica respirata nell’aria, mangiata con i cibi, bevuta con le bevande, assunta con i medicinali e autoprodotta da atti e pensieri contrari alla fisiologia del corpo e della nostra psiche. Tutto il caos odierno che sopportiamo come in trance, e che distrae dai reali problemi le popolazioni interessate, è il prodotto dell’ignoranza e dalla sete di guadagno di coloro che sanno di distruggere intere comunità, ma che senza pudore alcuno, non lasceranno mai la pingue mammella del virus che consente immensi guadagni agli affaristi senza scrupoli, il tutto, amplificato con la grancassa dei media, seguiti dai politici cui non par vero di argomentare solo del virus e non della loro inutile poltrona. Chi volesse approfondire, potrebbe guardarsi il sito di Medinat dove un grande medico si esprime con chiarezza sulla teoria del germe che è sempre pericolosamente attuale e che ho esposto con chiarezza nei miei saggi scritti alcuni anni orsono, ma sempre più attuali. Non ne usciremo tanto presto perchè gli appetiti mossi dal virus, non consentono di osservare il problema con un’ottica diversa che tenga conto della fisiologia umana e solo dopo aver prodotto un altro vaccino, ci consentiranno di riprendere una vita sub-normale da dove ripartiremo per lavorare alcuni decenni solo per pagare il grosso debito voluto per arginare la bufala del virus. Se la testa non è un’inutile fardello, vediamo di usarla per capire…

MALASANITA' E MALAGIUSTIZIA

Oggi Giorgio ha 80 anni e per trenta è stato diabetico di tipo 2. Nel 2003, una retinopatia ha ridotto la sua capacità visiva, senza impedirgli di svolgere il suo lavoro di agente di commercio,con la sua automobile, senza problemi, né di giorno, né di notte, se si eccettua un leggero abbassamento visivo all’occhio destro che il centro antidiabetico, cui si era rivolto, nonostante i dubbi del paziente, vorrà operare con il laser sei mesi dopo. Non è chiaro, se a causa delle sostanze chimiche immesse nei suoi occhi alle quali risulterà allergico o per l’intervento con il laser effettuato senza preventivi esami, ma dal giorno dell’intervento, ha subito l’accecamento immediato dell’occhio destro operato e un abbassamento visivo al sinistro, fatto per cui, da allora, è invalido al 100% Da quel giorno è divenuto ipo-vedente con un residuo di un ventesimo all’occhio sinistro, fatto che lo obbligherà a lasciare una soddisfacente vita di relazione e il suo redditizio lavoro e che obbligherà sua moglie ad accudirlo come fosse un bambino. Giorgio cercherà di ottenere un’ammissione di responsabilità dall'ospedale che sarà sempre negata e dopo alcuni anni di sacrifici e di ricerche, troverà, fuori dal Veneto, un avvocato ed un medico legale che proveranno ad ottenere giustizia per il tardivo e poco opportuno intervento che lo ha letteralmente rovinato, fisicamente, moralmente ed economicamente. Se ciò non bastasse, il perito del tribunale, poco fortunato nell'aspetto,con evidente ostilità verso un vegano pieno di salute e dal peso forma invidiabile, non gli consentirà spiegazioni e con un atteggiamento ostativo, redigerà una perizia anomala, incompleta e falsata da considerazioni lesive che invierà al giudice, il quale, senza alcuna critica sulle evidenti incongruenze della relazione, sposerà in toto l’opinione del perito, evidentemente ostile a Giorgio, in quanto cultore delle terapie naturali, con le quali riuscirà, tra l'altro, a fermare tutte le conseguenze del diabete che oramai facevano capolino con tutta la loro invasiva pericolosità. Oltre a non aver tenuto conto della mancanza del consenso informato e della contemporaneità tra l’intervento e la cecità provocata, il giudice ha creduto bene di ridurre stranamente il numero dei capitoli presentati dalla difesa e dei testimoni favorevoli a Giorgio che avrebbero potuto facilmente provare il subitaneo accecamento. Nonostante ciò che ha subito, nutrendo un'incrollabile fiducia nella magistratura, proporrà appello nella speranza che in tale sede, si farà sicuramente giustizia di terapie inappropriate perché dannose e di una sentenza ingiusta, con cui in molti casi simili si coprono gli errori di una sanità che causa con faciloneria dei danni gravissimi, senza mai pagare perché impunibile. Purtroppo, anche in appello, il giudice ha avallato la sentenza di primo grado e forse per mostrare condiscendenza verso una persona anziana non curata e ridotta all'invalidità dalla medicina, gli ha concesso un "pour boire" , liquidandogli una esigua somma a stralcio che, non non ha coperto neppure le spese vive sostenute, senza riconoscere i danni conseguenti e inerenti patiti. Giorgio avrebbe potuto adire alla cassazione e successivamente alla corte europea, ma avrebbe dovuto indebitarsi per le ulteriori spese di giudizio, senza avere la certezza che in cassazione volessero stravolgere dei giudizi manifestamente ingiusti, dove la contemporaneità dell'operazione con la cecità, la mancanza del consenso informato, l'esclusione delle testimonianze, e tante altre prove, non sono state considerate. Si sente parlare da anni di una giustizia a senso unico, o politicizzata, o poco attenta laddove ci si possa scottare, ma il danno arrecato a Giorgio dalla sanità che non conosce le cause del diabete e tutt'ora trova più conveniente e lecito "trattare" il paziente con sostanze si sintesi chimica, portandolo a morte sicura dopo alcuni anni, per le gravi conseguenze di tale malattia che sono, è utile ricordarlo, di ordine cardiocircolatorio che investono gli occhi, le reni, i vasi sanguigni e tutti gli organi che ricevono del sangue contenente eccessive dosi di zuccheri. Cari lettori, se avete contratto una qualsiasi malattia grave come il diabete, non sperate nella sanità che non cura e si limita a "trattare" con la farmacologia sintomatica, portandovi lentamente alle estreme conseguenze a spese vostre e dei vostri cari che vi devono seguire. Vi invito a riflettere sulla mia esperienza che è paradigmatica di un sistema intoccabile molto potente che si accinge a prepararvi il vaccino antivirus che sarà il solito flop perchè senza fortificare le nostre difese immunitarie, noi saremo sempre preda di qualche microrganismo che quando trova il terreno fertile si sviluppa e ci può portare anche ad una morte prematura e dolorosa. Basta paraocchi!