Giorgio Chiodi

Prevenzione e Naturopatia

Sono un appassionato di medicina e osservo le patologie che hanno colpito i miei cari da circa trent’anni. Ho scoperto che la medicina tradizionale non è curativa, bensì sintomatica e che le sostanze chimiche usate per trattare le nostre malattie, sono una delle cause principali di malattia. leggi di più

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UN EPIDEMIA CERVELLOTICA ?

La infinita epidemia di covid 19, dimostra i limiti della della scienza medica di fronte alla pericolosità dei virus patogeni che sono ovunque: nell’aria, nei cibi, nelle bevande ecc ecc. La scienza, glissa sui virus che albergano nel nostro corpo che, quando è in buona salute, vivono in simbiosi con altri microrganismi con i quali sovraintendono alle funzioni del nostro meraviglioso organismo, ma quando per ragioni varie, tra le quali l’alimentazione squilibrata, avvelenata, eccessiva o per eccesso di medicinali, questi si agitano per trovare nuove condizioni di equilibrio. Per poter assolvere alle loro funzioni, evitando modificazioni di stato che li possano rendere pericolosi, l’ambiente in cui stazionano deve restare integro( il terreno), in caso contrario, scatenano delle infiammazioni che possono sfociare in infezioni vere e proprie e che prendono il nome delle infinite patologie che la medicina tratta da qualche decennio con la farmacologia chimica che riesce a far più danni di quanti ne elimina. Cercare di colpire questi microrganismi è ardua quanto controproducente impresa se non si eliminano le cause che li rendono pericolosi. La medicina non ricerca queste cause, non perché non sia in grado di farlo, ma semplicemente perché l’avvento della farmacologia ha fornito un pericoloso alibi di guarigione con la scomparsa di taluni sintomi, senza preoccuparsi se le cause siano o meno presenti nel povero paziente(medicina sintomatica). La farmacopea a, riesce in parte ad eliminare dei sintomi che sono solo la parte emersa del problema che origina quasi sempre nell’intestino, organo pressoché sconosciuto dal medico dove albergano la maggior parte dei batteri del corpo umano. La strada imboccata dalla medicina ufficiale non è certamente curativa e la cattiva salute generale delle persone anche in giovane età, ma soprattutto di quelle anziane che presentano patologie plurime che le tengono perennemente malate e legate all’onnipresente medico di base che, senza sufficienti cognizioni sulla pericolosità delle cattive digestioni, dovrà forzatamente e per legge, somministrare le medicine chimiche sempre più invasive richieste dai protocolli medici, sorta di guida che lo proteggono dagli imprevisti. Quando ravviserà la loro inutilità, invierà il malato dallo specialista che con salate parcelle, proporrà altre sostanze chimiche che si sommano alla chimica assunta per anni, intossicando il povero paziente (malattia iatrogena) che, sempre più malato, dovrà sottostare a terapie estreme, come la radio- chemioterapia o una dialisi ecc. ecc. dimostrando così Il fallimento sicuro di questi protocolli di cura, (fallimento della medicina) che hanno lo scopo chiarissimo di trascinare per anni un disgraziato senza mai guarirlo dalle sue patologie. Al medico, non resterà altro che inviare il malato dal chirurgo per l’ablazione di interi organi, con conseguenze che sono chiare e visibili in tutti i reparti di riabilitazione o nel corpo dei nostri anziani che trascorrono i loro ultimi anni di non vita nella triste dolorosa desolazione in cui una medicina sintomatica, pericolosa, costosissima che reca enormi guadagni alle multinazionali dei farmaci, delle apparecchiature tecnologiche e degli apparecchi protesici, li ha confinati. Chi anche se giovane, non ha percorso questa strada per un proprio caro, defunto sempre prematuramente, alzi la mano! Se ciò che riporto è vero, mi chiedo cosa aspetta questa società disattenta e troppo fiduciosa nella scienza medica a chiedere alle dormienti istituzioni un cambio dei protocolli di cura e/oin sub-ordine una legge sulla libertà di cura, affinché ci si possa rivolgere ad un medico naturopata capace che affronti il malato nel suo complesso con un’ottica diametralmente opposta a questa medicina che, nonostante tanti bravi e volonterosi operatori seguiterà a riempire i nosocomi di povera gente malata, anticipando spesso la loro fine. Ma forse sono un inguaribile ingenuo a cui il Virgilio dantesco ripeterebbe: “ vuolsi così cola dove si puote ciò che si vuole e più non dimandare” .

Lite inopportuna tra prof Bassetti e dr Amici in "non è l'arena"

Ho assistito Domenica sera con disgusto alla diatriba tra il prof Bassetti e il dr Amici sul tema del vaccino anti covid 19 Siamo alle solite! Chi non è allineato con la medicina ufficiale ha sempre torto per questi campioni di democrazia a senso unico che con la bonomia e l'accondiscendenza di chi si sente superiore, vorrebbero zittire le voci contrarie al vaccino anti covid che non è tale, perché partorito in pochi mesi dalla fantasia dei ricercatori delle multinazionali che non avrebbero potuto perdere la ghiotta occasione di iniettare (e dunque vendere) qualche miliardo di dosi chimiche, anche su soggetti sanissimi che non avrebbero mai incrociato il virus che privilegia persone anziane molto compromesse da precedenti patologie. Con il terrore della pandemia e coadiuvati dalle cassandre mediatiche, hanno provocato la corsa alle mascherine, ai tamponi, ai respiratori nonché a tutto l’abbigliamento che, con annessi e connessi ci costerà decenni di privazioni per pagare gli allegri debiti contratti dalle istituzioni. Negli ospedali, migliaia di veri malati sono stati trascurati per succhiare la nuova mammella del covid che di latte e miele ne deve produrre parecchio se non la molleranno facilmente, tenendoci sulle spine ancora per anni....Ciò che spiace, è la pervicacia con cui la gente normale, seguita ad avere fiducia in questa scienza medica che non la racconta giusta da diversi decenni con trattamenti cervellotici che non curano perché sintomatici e che distolgono il malato dall'unica vera terapia che abbia il potere di curare le patologie a partire dalla vera prevenzione con stili di vita più conformi alla fisiologia umana e al rifiuto della farmacologia chimica inquinante come soluzione ai problemi di salute. Per molte ragioni si può ammalare e morire, ma non in presenza di valide difese immunitarie da rinforzare con alimenti appropriati che solo in questi ultimi anni qualche medico serio , competente e generoso che corre dei rischi per l’ostracismo della cosiddetta comunità scientifica, si leva dal coro del pecorame per denunciare la politica di una sanità funzionale più alle multinazionali che ai malati dei quali sfrutta la paura, la credulità, l'ignoranza dei processi che avvengono nel corpo umano. Bravo al dr Amici per il suo coraggio e scarsa stima per coloro che non tollerano il confronto, cercando di tappare la bocca ai non allineati, metodologia adottata dall’inquisizione, dal comunismo, dal fascismo e dai tiranni di ogni epoca. Solo la libertà di esercitare in scienza e coscienza del naturopata, potrebbe facilmente convincere la popolazione mondiale a modificare la sua cultura sanitaria e sconfiggere virus e batteri con il semplice cambio degli stili di vita da adottare già in tenera età al posto dei vaccini che sono la fase iniziale di un’intossicazione da farmaci che si pagherà duramente.