Giorgio Chiodi

Prevenzione e Naturopatia

Sono un appassionato di medicina e osservo le patologie che hanno colpito i miei cari da circa trent’anni. Ho scoperto che la medicina tradizionale non è curativa, bensì sintomatica e che le sostanze chimiche usate per trattare le nostre malattie, sono una delle cause principali di malattia. leggi di più

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DIABETE E ALIMENTAZIONE INTELLIGENTE

Diabete e alimentazione intelligente Cari amici Sono oramai quasi 6 milioni le persone che consapevoli o meno, soffrono di diabete in Italia. Nel mondo sfiorano i 500milioni. La maggioranza di loro ha accettato “ob torto collo” la schiavitù dell’insulina, nella speranza di normalizzare la presenza di zuccheri nel sangue (glicemia) che, nonostante la buona volontà di diabetologi ed infermieri, nella sua subdola altalenanza, provocherà prima o poi le gravi complicanze di cui facilmente muore il diabetico. Anche se queste si presentano dopo 20/30 anni dall’insorgenza dei sintomi della malattia i cui effetti misurabili, sono la ipo e la iperglicemia, sono in grado di togliere la gioia di una vita di relazione a causa dei pericoli che incombono nei malati. Questi, sono obbligati a calibrare le dosi insuliniche senza riuscire a mantenere il livello zuccherino nei limiti accettabili a causa dei molteplici parametri, ipotizzati dalla ricerca medica, ma sconosciuti dal medico che deve lambiccarsi il cervello con numerosi calcoli ed esperimenti che il malato non comprende. Quindici anni or sono, quando ho compreso che il centro antidiabetico non possedeva la chiave per limitare i danni del mio diabete, evidenziati da numerose gravi complicanze sopraggiunte, ho dovuto interessarmi personalmente alle cause scatenanti di quella patologia (e non solo) ed ho scoperto che è possibile tenere la glicemia a livelli accettabili e forse anche guarire dalla incapacità del pancreas di aprire le porte allo zucchero nelle cellule deputate al suo consumo. Lo studio del problema e i numerosi esperimenti che ho dovuto affrontare in solitaria, mi hanno aperto gli occhi anche su altre patologie che tutte o quasi, hanno origine dalla alimentazione spazzatura, dall’eccesso di calorie giornaliere e dalla conseguente cattiva digestione,il tutto aggravato da altre cattive abitudini . Ho allestito il diario quotidiano degli alimenti in una pagina excel del mio pc ed ho osservato come la glicemia sia sensibile alla quantità del cibo assunto, al tipo di alimento, all’orario di assunzione e, ovviamente, all’attività fisica e non meno importante, al livello del mio malumore nelle varie ore della giornata. Pertanto, la mia glicemia si alza se cado dalla bici,se supero le calorie che il mio corpo accetta, se i macronutrienti non sono in equilibrio e se mi arrabbio per le mille situazioni di disagio e di fastidio che si presentano tutti i giorni. E’ una questione di organizzazione della propria esistenza, dove, a causa di una vita spesa male, il corpo ti segnala che il meccanismo dell’insulina è fuori fase. Purtroppo, l’assunzione dell’ormone chimico, non solo non normalizza la glicemia, ma, inibendo la residua attività del pancreas, provoca l’altalenanza che i diabetici insulino-dipendenti accusano spaventandosi, soprattutto quando la glicemia raggiunge valori inferiori ai 50mmg/dl. O supera i 300. A parte i casi sporadici in cui il diabete giovanile origina da una malformazione congenita, per la quale solo una chirurgia futura potrebbe risolvere il problema, tutti i casi dipendono dal funzionamento anomalo delle cellule del pancreas che producono poca o troppa insulina alla quale i tessuti diventano insulino-resistenti all’insulina medesima, che, permanendo a lungo nel sangue, porta alle conseguenze gravissime conosciute. Il meccanismo insulina-glucagone (antagonista dell’insulina) si inceppa sempre per quelle cause tra le quali in primis, l’alimentazione spazzatura,lo squilibrio dei macronutrienti, la mancanza di movimento e lo stress ossidativo cui sottoponiamo il nostro organismo per decenni. Al cibo eccessivo, poco equilibrato, addizionato e lavorato dall’industria, si sommano gli agenti inquinanti esogeni che intossicano il sangue e che troviamo in misura preoccupante nell’ecosistema avvelenato: nell’aria irrespirabile, nei liquidi imbevibili e nei terreni che producono foraggio avvelenato chimicamente di cui i poveri animali si nutrono intossicando le loro carni. La chimica di sintesi dei medicinali che assumiamo per decenni, completa l’opera distruttiva delle nostre cellule che dopo qualche anno di stress da avvelenamento si guastano impazzendo, dando vita a quelle infiammazioni che degenerando provocano obesità, diabete, cancro, alzhaimer, Parchinson ecc..ecc.. Se l’alimentazione spazzatura e la conseguente cattiva digestione, sono i fattori più deleteri per la buona salute, è appena evidente che si dovrà lavorare in questa direzione se si vuole vivere da sani una vita degna di essere vissuta. La buona salute passa necessariamente per nuovi stili di vita rispettosi della fisiologia umana che molti autori della medicina naturopatica hanno descritto nei loro lavori e i malati (non solo di diabete) dovranno fare uno sforzo per conoscere la loro opera, senza aspettarsi che i loro risultati, siano perseguiti dal medico di base che, a prescindere dai risultati della sua medicina, si sente autorizzato dalla poderosa macchina tritatutto i cui protocolli godono della protezione delle vigenti leggi. Se si riflette sull’aumento esponenziale delle malattie degenerative,sarà imperativo influenzare la politica che non dovrebbe proteggere acriticamente l’establishment medico, ma avrebbe il dovere di fare le pulci all’intero sistema sanitario e non solo sul costo di 4 siringhe… Io, inascoltato come coloro che mi hanno preceduto in questa battaglia di verità, dopo aver esperimentato sulla mia pelle e su quella dei miei cari il valore di un cambio di vita in senso naturopatico, sono riuscito a vincere tutte le battaglie che ho riportato nei miei libri di cui vi consiglio una lettura attenta per salvare la vostra vita quella dei vostri cari, per acquisire la consapevolezza che la salute è nelle vostre mani e che nessuno, senza affrontare le cause primarie delle vostre malattie e senza adottare una vera prevenzione primaria, potrà salvarvi dall’evoluzione infausta che vi porterà a concludere l’esistenza mentalmente ritardati o, nei migliori dei casi su una sedia a rotelle o con una cannula in gola. Provate a visitare in queste feste, un vostro amico o parente che si trova in quelle orribili condizioni e poi pensate che una medicina più attenta alla vera salute dei cittadini, avrebbe potuto risparmiare quei patimenti e quei costi correlati che superano i 150mld di euro l’anno solo in Italia. Auguro ai malati di acquisire la consapevolezza sulle cause del loro stato e di iniziare dalla tavola quel percorso di salute che rende la vita un bene prezioso da preservare a tutti i costi. Mi permetto di suggerire la lettura dei miei saggi che su richiesta, in pochi giorni, possono arrivare nelle vostre case in contrassegno: -La fine di Luisa- che narra la storia di una donna indomita, morente a 71 anni e salvata dalla naturopatia. -La vera prevenzione-che narra sulle cause primarie di malattia e suggerisce i rimedi. -Vincere il diabete…si può- che espone le cause del mio diabete, sconfitto con una metodica inedita alla portata di tutti.

LE IENE E IL CANCRO

"LE IENE" E IL CANCRO Lettera alle IENE FAX 0225148915 Gent. Sig.ra Toffa Nadia Sono dispiaciuto per la sua grave malattia ma nel contempo anche meravigliato per la fiducia incrollabile sulla medicina e sulla ricerca scientifica che si ostina a fabbricare molecole chimiche per tentare di fermare le patologie, ignorando una naturopatia che da più di mezzo secolo insegna una prevenzione primaria e un cambio deciso negli stili di vita che previene e cura le patologie, eliminando gli agenti inquinanti capaci di provocare le infiammazioni dei tessuti che evolvendo negli anni, se non fermati, portano alla degenerazione cellulare. Non mi chieda perche la medicina ufficiale si pone dei seri limiti nell’individuazione delle cause di malattia e nell’adottare una vera prevenzione, perché questo è un compito che lascio volentieri ad un giornalismo di denuncia che da troppo tempo volge il capo per non scottarsi sui temi sensibili della sanità. Lei, donna intelligente e giornalista d’attacco, ha la possibilità se non il diritto-dovere, di dimostrare i pericolosi limiti di questa medicina sintomatica e non curativa che costa all’erario 150mld di euro l’anno (a parte i collaterali) e che mantiene il trend delle patologie degenerative in costante ascesa. Sono convinto che lei, appurati i limiti della medicina che stà verificando sulla sua pelle, leggendo l’opera di alcuni scienziati naturopati, con l’aiuto di un bravo medico non tradizionale, potrebbe guarire dal suo male e denunciare il pauroso businnes che si alimenta di malattia e non di salute. Da anni scrivo inascoltato ai media per compiere il mio dovere di divulgazione per chi abbia il desiderio di conoscere e la volontà di applicare le semplici norme di buon senso di un igienismo che possono fermare il massacro. Sono conscio che la mia è una lotta persa, onerosa in termini di costi fisici ed economici e sicuramente inutile, ma non potrei esimermi dal combatterla per amore verso chi soffre e per amore di quella verità che non mi ha consentito di credere acriticamente a coloro che, anche inconsapevoli, non hanno interesse ad uscire dall’ortodossia medica per timore di nuocere alla propria carriera e/o per dover ammettere il fallimento terapeutico della ricerca scientifica medica e dei suoi protocolli. Siamo talmente assuefatti al disfacimento cellulare che la malattia è divenuta un fatto ineluttabile da subire o da combattere con le armi spuntate della chimica e della radiologia che pur fermando momentaneamente alcuni sintomi, non possono portare alla remissione se non viene praticata una decisa disintossicazione dell’organismo fermando gli agenti inquinanti che a partire dall’alimentazione hanno il potere di mantenere e nutrire il male. la medicina afferma di non considerare altre strade perchè non scientificamente testate!!!! Ma intanto la gente muore nella disperazione attendendo miracolose "cure" e progressi che non possono avere successo perchè nessuno pare interessato a rimuovere le cause vere e primarie delle patologie. Anche la storiella dei 5 anni che sarebbero sufficienti per gridare al miracolo della remissione, non ha senso logico perchè la degenerazione è molto lenta (a parte alcuni tumori)e pare che questo lasso di tempo, sia sufficiente ai fini statistici per annoverare il caso tra le guarigioni. L'unica possibilità di remissione, non dipende dalla chimica, bensì dal fermare quegli agenti che hanno provocato la degenerazione, anche ricorrendo a più digiuni. Non è facile trovare un bravo medico che voglia rischiare in un paese dove non esiste la libertà di cura che in tanti auspichiamo da decenni. In Italia basta poco per cadere sotto la mannaia di un giudice propenso a condannare le terapie non ufficiali... Se mia moglie ottantenne, cui ho risparmiate alcune operazioni chirurgiche con la naturopatia, avesse un cancro e fossi ancora in tempo, agirei così: 1) )Riduzione drastica delle calorie assunte giornalmente.2) disponibilità al digiuno terapeutico,se possibile.3)Riduzione o abbandono del proprio impegno di lavoro..4)Limitazione o meglio, sospensione di tutta la farmacologia chimica.5)Assunzione di alimenti vegani privilegiando il crudismo. 6)Vivere in arie buone ed ossigenate per pulire sangue e polmoni. 7)Attività fisica quotidiana, costante e leggera, in aria pulita. 8)Evitare le contrapposizioni di qualunque tipo e se credente, chiedere con convinzione l’aiuto del proprio Dio 9)Evitare i sanitari che, senza conoscere le cause del suo male, pretendono di farle perdere tempo prezioso con le loro “cure”. 10) Acquisire una conoscenza di medicina naturale leggendo Costacurta, Shelton, Campbel e mille altri che da decenni tentano inascoltati di fermare e modificare le teorie mediche cosiddette scientifiche che con una analisi sui veri risultati, potrebbero non sembrarle più tali… Io non sono medico, ho quasi 80 anni e da trenta osservo i dubbi risultati della medicina per i quali ho scritto anche alle iene (senza risposta) Mi sono dovuto interessare “ob torto collo” di medicina, per salvare la vita di mia madre, per fermare la degenerazione di mia moglie e per la mia iperglicemia diabetica che prima di essere fermata,senza farmaci, ha fatto in tempo a rendermi semicieco, con il deleterio intervento di un ospedale con cui sono in causa.. Ho scritto le mie esperienze nei miei saggi che non hanno evidenza perché sono privo di "santi in paradiso" e per la complessità degli argomenti. Sono ovviamente disponibile a rendere conto di quanto affermo, unicamente nel tentativo di promuovere la libertà di cura, il risparmio dei soldi buttati e la consapevolezza dei malati che se vogliono vivere devono modificare i loro stili di vita, soprattutto alimentari e non solo. Nella speranza di compiere il mio dovere nei confronti di chi soffre e senza alcun interesse economico, con gli auguri sinceri di un Buon Natale in famiglia, le invio gli auspici perchè trovi la forza d’interessarsi personalmente del problema cancro per potersi salvare ed essere d’aiuto alle altre persone che soffrono e che sono in costante aumento. Lei ha l’età delle mie figliole che vivono secondo i criteri del padre nonostante le lievi digressioni che data l’età si possono tollerare. Nella speranza di non averla turbata, ma solo interessata, le auguro una saggia decisione. Con .simpatia-Giorgio Chiodi Montegrotto Terme cell. xxxxxxxxx wwwgiorgiochiodi.it