Giorgio Chiodi

Prevenzione e Naturopatia

GENOVA-IL CROLLO DEL PONTE

Un fatto grave, come il crollo di Genova, richiede nervi saldi e prudenza nelle esternazioni pubbliche. Una tragedia spiegabile solo da puntuali e dotte perizie tecniche, non deve dividere i politici e i cittadini sulle colpe eventuali che non sarà facile individuare. Che ci siano delle mancanze è un fatto certo, ma sarà difficile capire chi ha sbagliato. I materiali oggi sono più evoluti, la tecnologia di 50/60 anni or sono, è sicuramente migliorata, e un ponte progettato per dei carichi di lavoro che sono più che raddoppiati, avrebbe dovuto essere aggiornato dopo controlli più accurati in relazioni alle mutate condizioni di lavoro, peggiorate sicuramente dalle conseguenze di vibrazioni e oscillazioni che possono modificare la tenuta della struttura. Per monitorare tutti i manufatti che hanno raggiunto il mezzo secolo, sarà opportuno aggiornare i criteri dei controlli che dovranno essere più stretti, a costo di abbattere quelle opere che non risultino aderenti alle mutate condizioni statiche e dinamiche. Evitare i futuri crolli, sarà un problema squisitamente tecnico di prevenzione e di rafforzamento di strutture vetuste che in pochi sapranno risolvere, ma dal quale non si dovrà e potrà prescindere, altrimenti è solo accademia.

Morte di un bimbo a Brescia

Rispondo ad un articolo di repubblica; Cara Repubblica, Da un decennio, scrivo inutilmente ai media, segnalando una verità scomoda sulle terapie farmacologiche, sulle cause delle patologie e sulla mancanza di vera prevenzione primaria, ma non vedo ancora un barlume di dubbio sulla capacità della medicina di adottare delle terapie preventive per ovviare alle basse difese dei bimbi (e degli adulti) che in ospedale possono contrarre batteri di qualunque tipo, Ora saranno inquisiti gli operatori invece di mettere sotto accusa i protocolli con i quali si seguita a "trattare" farmacologicamente il corpo umano inseguendo germi e batteri che divengono aggressivi proprio a causa delle sostanze chimiche (farmaci) prescritte senza eccezioni all’intera umanità, comprese le future mamme. Queste sostanze, in concorso ad altre fonti di intossicazione, possono provocare delle infiammazioni che, non contrastate da difese sufficienti, possono dare luogo a infezioni batteriche che si possono contrarre ovunque, ma soprattutto dove la presenza batterica è sempre elevata come negli ospedali. Un terreno corporeo compromesso già dalla nascita, e non in grado di resistere ad eventuale aggressione batterica può reagire con uno shok a volte mortale. Il difetto sta sempre nel manico. I giovani che tengono a formare una famiglia sana, dovranno disintossicarsi obbligatoriamente prima del concepimento con un cambio dei loro stili di vita che ogni naturopata è in grado di prescrivere. Cordiali saluti www.giorgiochiodi.it

MADRI E PADRI ? NO ! genitore 1 e genitore 2

Cari amici Assistiamo in questi ultimi anni all’avanzata dei diritti civili che sono riusciti ad ottenere con l’avallo di un progressismo che non convince più nessuno, alcune rivendicazioni che si possono accettare con alcune modifiche, come le norme sul fine vita, la libertà per i gay di condurre l’esistenza secondo la loro inclinazione, la derubricazione di norme dal sapore omofobico e la parificazione delle coppie di congeneri alle coppie etero per quanto concerne alcuni diritti elementari. Alcune norme, sono la naturale evoluzione di una società civile che avendo consentito senza intervenire efficacemente l’apertura di alcune crepe nella diga del perbenismo, deve assistere all’odierna Caporetto del buon senso e del buongusto. Richieste cervellotiche, imposte con proterva abilità ad un popolo distratto, sono accettate senza sufficiente analisi sulle conseguenze che non tarderanno a stravolgere l’essenza stessa della famiglia, non più da considerarsi la cellula primaria della società, tetragona a modificazioni lesive, bensì una stanca istituzione permeabile a tutte le licenze che gruppi minoritari ben organizzati, sapranno e vorranno imporre. La società civile deve difendersi da tali tentativi con norme che consentano a questi gruppi di pressione di vivere la loro vita libera, laddove ciò non sia in contrasto con il comune sentire, senza però accettare che i loro stili di vita, siano imposti alla maggioranza che, finalmente ha aperto gli occhi sul disegno inaccettabile di parificare la coppia gay ad una famiglia normale avente i medesimi diritti tra cui, la nascita e/o l’adozione e l’educazione di un bambino. Ciò che lascia perplessi, a cui si deve porre un freno, è l'incessante rivendicazione di pseudo-diritti che non hanno una valida giustificazione né sul piano sociale, né su quello giuridico, né su quello morale. Il buonismo non paga e porta allo stravolgimento della verità su argomenti che non dovrebbero essere negoziabili e dove, frange non minoritarie della chiesa cattolica, dovrebbero riflettere sulla loro acquiescenza che crea disordine e sconcerto. La politica del governo di centro destra,contrastata da tanti gufi, forse non sarà l’ideale per molti, ma se riuscirà a modificare le storture che non lasciano decollare il nostro bel paese, benvenuto Di Maio, benvenuto Salvini.!!! Il grillo parlante

Omofobia e Corretta libertà di opinione

Cari amici, voglio mettervi a conoscenza di un fatto spiacevole causato dal mio articolo " elezioni e governabilità" del 16 Marzo dove accennavo alla necessità di accomunare tutti gli atteggiamenti che portano a delle patologie costose e che andrebbero seguite adeguatamente da seri e preparati specialisti. Lascio a voi il trovare la frase incriminata che avrebbe dato luogo alla mia presunta omofobia di cui sono stato accusato. Di seguito, la mia risposta dal momento che l'accusa è manifestamente infondata: Alla c/a del sig. Silvano Mauro mi ha informato sulla presunta omofobia di cui mi sarei macchiato in un blog intitolato "Elezioni e governabilità", asserendo che quanto sopra è il punto di vista dalla vs dirigenza e di altri personaggi a voi legati che non ho il piacere di conoscere. Francamente non mi pare di meritare tale epiteto per avere espresso un punto di vista, senza peraltro aver usato termini offensivi che non mi sono propri. L’elenco non esaustivo del mio blog, di persone che sono in difficoltà, e che potrebbero beneficiare di una seria profilassi psicologica, accennava agli omosessuali non in quanto malati, ma in quanto categoria maggiormente a rischio di contrarre infezioni (mst) che per ammissione dell’OMS, sono colpiti 18 volte di più di altre categorie. La cultura vigente, non accetta facilmente la diversità comportamentale, peraltro vista con sospetto da buona parte della cittadinanza e dalla scienza medesima che non è univoca nella determinazione delle sue cause. Alcune inclinazioni da me menzionate, anche se derubricate come reati, per una giusta evoluzione dei costumi, causano agli interessati un’esistenza irta di ostacoli e di riprovazione palpabile anche se a volte sotterranea e non saranno delle leggi punitive emesse con scarso discernimento che potranno eliminare la discriminazione che si deve combattere con la tolleranza degli etero, almeno fin dove è lecito e possibile e non con la imposizione proterva di leggi bavaglio. Come non vorrei mai che un alcolista, anche se non guida in stato di ebrezza, portasse a scuola i nostri bambini,così non vorrei che un pedofilo, insegnasse in una classe di ragazzini o che un assuntore di droghe guidasse un treno o un pulmann. Alla base del mio pensiero, ci sono criteri di prudenza che nulla hanno a che fare con la discriminazione degli omosessuali che se hanno il diritto ad un lavoro, non hanno il diritto di costituire un pericolo per la popolazione. Gli omosessuali e non solo, sono dei soggetti maggiormente indeboliti dal genere di frequentazione e, vivendo in società a maggioranza etero, possono farsi accettare, senza però voler scardinare il pensiero contrario fondato sulla nascita di una vita generata dall’unione magari traballante tra un uomo ed una donna che, in quanto “naturale”, troverà solo dei surrogati da parte di una scienza discutibile che sin d’ora sarebbe opportuno fermare o limitare allo studio delle alterazioni genomiche e/o alla sconfitta di qualche malattia degenerativa che opprime la quasi totalità degli anziani. Per sperare di ottenere dei bambini immuni da deficienze cromosomiche o da indesiderate inclinazioni acquisite durante la crescita, o peggio, da turbe caratteriali e identitarie, i nascituri dovranno essere concepiti da genitori sani, venire alla luce in ambito sereno, allattati dalla madre naturale ed educati dalla coppia etero che non si discosti mai dall’esempio non sempre felice di un padre e di una madre uniti nel disegno supremo della crescita serena in un contesto di simili e di eguali guidati, quando si sia credenti, dalla fede in un Dio che con la Sacra Famiglia ha tracciato l’unico esempio possibile per l’umanità che non si voglia autodistruggere. L’interesse supremo del bambino dovrebbe sempre prevalere sull’egoismo dei genitori sia delle coppie etero che di altre coppie cui la fervida mente umana e una tolleranza eccessiva vorrà dare spazio. I bambini, in quanto esseri completamente dipendenti dai genitori, necessitano di coppie genitoriali immuni dal sospetto di sregolatezze e da comportamenti pericolosi che li rendono inidonei a ricoprire alcune figure, in particolare quella genitoriale. Così per gli omosessuali che chiedono alle istituzioni di adottare legalmente dei bambini, o di procrearli con una seria di artifici innaturali e di crescerli in un contesto dove la figura paterna o materna, manchi completamente, sostituita da un congenere col quale formare una coppia nel dispregio della norma consolidata da milioni di anni che vede la famiglia formata da un uomo e da una donna in grado di procreare la vita e di offrire ai figli l’esempio quotidiano per la loro crescita armonica come uomini e come donne fattore non unico, ma indispensabile per ribadire le differenze di genere che possono creare quella stabilità psicologica necessaria per combattere insieme le difficoltà dell’esistenza. Qualche miliardo di persone, vive in paesi dove non si riconoscono i diritti essenziali di tante categorie che ancora oggi, tardano a ottenere una giusta parità limitando la godibilità dell’esistenza. Mi riferisco ai paesi islamici dove la donna è ancora soggetta e nonostante le timide aperture di taluno, soffre una posizione subalterna che non le consente di avere la patente di guida o di sposare l’uomo di cui si innamora, arrischiando la vita come Sana Cheema, l’italo-pachistana uccisa dai familiari, o Hina Saleem altra giovane uccisa nel bresciano dai familiari nel 2016 che non accettavano la libertà e l’emancipazione femminile e tantomeno le nostre leggi oramai pacifiche alle nostre latitudini, compresa l’omosessualità anche se la libertà di pensiero e di comportamento, non dev’essere intesa come possibilità di disattendere tutte le norme che una società si è data in centinaia d’anni di evoluzione al prezzo di sacrifici e a volte di lotte cruente. I movimenti omosessuali, dovrebbero essere giustamente orgogliosi degli obbiettivi raggiunti, grazie alla loro tenacia, ma grazie anche a tante persone etero che pur non condividendo la loro inclinazione sessuale, hanno dimostrato rispetto per un’esistenza che non condividono e la tolleranza dovuta verso soggetti che hanno tanto sofferto una discriminazione sociale che anche se colpita dalla legge nei suoi aspetti peggiori, lascia comunque un’ombra nei rapporti interpersonali che non aiutano la serena convivenza. Sul versante della richiesta di allevare dei bimbi nell’ambito della coppia gay, non solo non sono favorevole, ma mi auguro che il legislatore non sia distratto e non la faccia passare come uno dei tanti “do ut des” che avvengono nel parlamento. Essere riusciti nel loro disegno e piegare le leggi ai loro desideri non tutti ancora manifesti, ha dato la misura della incapacità di reazione del legislatore e della loro potenza politica, non della innoquità sociale dei loro voleri. Esistono dei valori che non si possono negoziare solo perchè chi li vuole sovvertire è una lobby potente. In alcuni paesi, diciamo “civilizzati” nella carta di identità, non è più fatta distinzione tra padre e madre e la folle dicitura recita: genitore primo e genitore secondo” volendo negare l’esistenza e la diversità dei due sessi. Ignorare la verità e la realtà, per sostenere teorie pazzesche, tendenti a rendere eguale ciò che è diverso, potrà essere uno sport piacevole per dei mentecatti bisognosi di cure, anche se siedono in parlamento, ma coloro che provano fastidio innanzi a simili illecite pratiche, dovranno fare fronte comune per fermarle sul nascere, poichè è con la politica dei piccoli passi che chi vuole sovvertire la famiglia seguiterà a proporre le sue meschine teorie sotto forma di diritti negati da società retrive e illiberali, modificando nelle nuove generazioni il senso del lecito, della realtà e dell’opportunità, dopo aver eliminato il senso del pudore e di “peccato” ,oramai sottaciuto da una moltitudine di tiepidi cattolici arresisi alle teorie più pazzesche perchè non comprese compiutamente nei loro negativi contorni. Con le ultime leggi, hanno ottenuto di poter colpire giudizialmente i pensieri, gli scritti, le parole e gli atteggiamenti contrari agli omosessuali. Il fatto, seppure forzoso, potrebbe essere accettabile e condivisibile, se le espressioni e gli atteggiamenti contrari, fossero diffusi con la chiara e inequivocabile volontà di offendere i soggetti omosessuali, in caso contrario, si tratta solo di norme che hanno lo scopo di imbavagliare i media e tutti coloro che, in disaccordo su alcune pretese, si permettono di esprimere il loro giudizio con opinioni, scritti, proclami che mettano in dubbio la liceità del loro agire. Leggi simili, che massacrano il diritto di opinione, quando sia espresso senza offendere con scurrilità e/o turpiloquio le loro attività, sono degne di un paese del terzo mondo e qualcuno dovrebbe chiedersi dove arriveremo con la emanazione di leggi bavaglio che colpiscono il diritto di critica. Di questo passo, potrebbero essere approvate delle leggi per la punizione della critica ai pedofili, agli alcolisti, ai drogati e agli zooastri, degli stupratori e ,perchè no, dei ladri, dei corruttori, degli evasori, ecc.. Le società moderne, hanno fissato dei paletti molto elastici sulle inclinazioni che suscitano la riprovazione popolare e causano un peso economico intollerabile per curarne gli effetti,anzichè scoraggiarle . IL nostro servizio sanitario nazionale, sostiene costi allucinanti per curare le patologie che con un briciolo di prudenza, di vera prevenzione e di una buona pratica di vita, si potrebbero risparmiare: L’obesità,costa circa 5,5 miliardi di euro di soli costi diretti; i fumatori costano circa 10 mld; gli alcoolosti, costano all’erario circa 22 mld; i diabetici costano circa 12 mld di euro; lo stress causa costi per circa 50 mld. L’omosessuale malato di mst o di a.i.d.s.costa alla collettività che giustamente se ne fa carico, somme enormi nell’ordine di migliaia di euro al giorno, se ospedalizzato e non pare lecito che nel nostro paese, dove fanno la fame 6 milioni di persone e dove 12 milioni sono nella soglia di povertà, si mantengano delle spese allucinanti per “trattare” chimicamente dei malati che con una prevenzione, anche psicologica, potrebbero vivere esistenze più felici anzichè nelle gravi malattie con cui muoiono anzitempo. In conclusione, mi ritengo immune dalla fobia che mi addebitate e la mia vita specchiata, mi ha insegnato la pazienza e la comprensione, anche dove altri mostrano, con ideologica supponenza, tutta la loro intolleranza e trovo antidemocratico e pericolosamente scorretto il divieto di non poter esprimere il mio garbato parere sulla "normalità" di questi nostri concittadini, che da sempre soffrono per la loro inclinazione, sia personalmente, che nelle società, soprattutto quella familiare. Non volendo crearvi problemi ritengo annullato il vs cortese invito per il giorno 6 Maggio e resto in attesa di conoscere la vs decisione relativamente ai miei libri e all’evento/serata da organizzare per la presentazione degli stessi come accennato nel nostro ultimo incontro. Senza rancore e con immutata simpatia per il vs lavoro. Cordiali saluti Giorgio Chiodi

M5S e il centro destra

L'alleanza del centro destra ha vinto le elezioni con un numero di elettori insufficiente per governare 5 anni e dovendo allearsi con qualcuno, lo dovrà fare con il partito democratico che a parole preferisce l'aventino o con il M5S che ha in uggia Berlusconi. Pare evidente il tentativo del movimento, di tentare di dividere il centro destra che dovrà guardarsi dall'accettare il ricatto di questi simpatici ragazzi che con qualcuno dovranno allearsi se vogliono arrivare al governo. La politica, nell'attuale impasse, richiede un passo indietro che Salvini avrebbe fatto, accettando un altro candidato alla presidenza del consiglio, ma neppure questo ha convinto il sig. Di Maio che vorrebbe Palazzo Chigi per sè adducendo la motivazione che il suo è il primo partito, anche se secondo come numeri rispetto alla coalizione che ha già indicato in salvini il suo candidato a palazzo Chigi. I capricci del sig. Di Maio, dimostrano ciò di cui in molti hanno argomentato sull'inesperienza politica, ma potrebbe essere una tattica di Grillo che lo spronerebbe a a ribadire i suoi no, per forzare la mano al Presidente Mattarella che, preso dalla disperazione, potrebbe dargli l'ìincarico di formare il nuovo governo affiancato dal un PD che, bocciato sonoramente dagli elettori, rientrerebbe in gioco per sostenere il movimento per qualche mese, il tempo necessario per la dimostrazione che non basta avere 11 milioni di elettori per governare una nazione ingovernabile come la nostra bella ma infelice Italia. Insomma, il PD, senza colpo ferire, potrebbe fare rimpiangere Renzi, dividere il centro destra e rimettere all'angolo il movimento, magari decimato dalla fuga di coloro che quasi sicuramente torneranno in seno ad un PD riverniciato a nuovo. Resto dell'idea che per la nostra nazione, si debbano cambiare le regole, perchè quelle attuali non funzionano e non saranno delle nuove elezioni che cambieranno la testa dei nostri politici e degli elettori. Speriamo bene! Il grillo parlante

La morte di Fabrizio Frizzi

La morte di Fabrizio Frizzi La morte di un uomo giovane e buono, padre di una bimba che crescerà senza la sua presenza fisica amorevole e gioiosa, ha gettato nel lutto una nazione intera consapevole di non godere in futuro della sua bonomia della sua serietà giocosa, e della sua professionalità misurata. E’ un lutto sincero, sentito nel cuore da milioni di Italiani che lo hanno conosciuto, apprzzato, amato. Purtroppo, abbiamo una ragione in più per dolerci della sua scomparsa prematura che costituisce sempre una sconfitta per la medicina. Chi da decenni si interessa di salute, non puù restare indifferente quando la disgrazia investe una persona ancora giovane, come Fabrizio, che lascia sole una moglie e la sua bambina e al sincero dispiacere, segue immancabilmente lo sbigottimento per una morte che a 60 anni non è ineluttabile perchè prevenibile e prevedibile grazie alla sintomatologia evidenziata dall’ischemia che lo aveva colpito nell’Ottobre del 2017. Quello è stato un gravissimo episodio affrontato con le metodiche farmacologiche usuali che non hanno mai la capacità e il potere di eliminare le cause primarie che hanno provocato la successiva emorragia. La medicina ci spiega da decenni che un vaso sanguigno, si intasa con un embolo o con un trombo ad opera di sostanze chimihe che si aggrappano all’interno dei vasi, ostruendoli in un crescendo prevedibile, misurabile, evitabile. Gli stessi vasi, dopo decenni di malattia che provoca il loro ispessimento e la mancanza di elasticità, si rompono con facilità, dovuta anche da fenomeni di alterazione pressoria provocando l’emorragia a volte letale. In questa grave situazione, la medicina ufficiale, oppone i suoi trattamenti farmacologici e le sue fantasiose tecniche di allargamento del lume(palloncino) di by-pass, di sostituzioni dei vasi, ecc.. che se dal lato tecnico paiono soluzioni ingegnose e momentaneamente efficaci, dal versante della prevenzione vera e primaria, mostrano i loro limiti e tutta la pericolosità di tali interventi testimoniati dalla elevatissima percentuale di ictus, ischemie, rotture e morte riservata ai pazienti cardiovascolari che quando va bene ottengono un illusorio prolungamento della loro vita. Sono questi epiloghi tragici che inducono i fautori di una medicina naturale a protestare contro questi trattamenti(non cure). La ricerca scientifica pga dei risultati illusori forniti dalla farmacologia, non ricerca le cause primarie delle patologie e quindi non conosce le terapie appropriate della naturopatia che costituiscono l’unica possibilità per prevenire le infiammazioni dei tessuti e la degenerazione di interi organi e/o apparati. Se Fabrizio avesse potuto conoscere le terapie dolci (naturopatiche), praticate da quasi un secolo da medici che devono lavorare sotterraneamente per l’ostracismo della medicina ufficiale e che insieme ad un deciso cambio dei suoi stili di vita, lo avrebbero sicuramente messo al riparo dalle conseguenzee nefaste, potremmo ancora godere del suo sorriso per altri lunghi decenni. Ma le cure dolci hanno il difetto di essere semplici, efficaci, di costare poco e di non muovere le cifre da capogiro (130 mld senza indotto) della medicina ufficiale che sulla malattia, trova il suo humus e dove milioni di operatori sanitari sbarcano il lunario. La medicina ufficiale non avrà mai il coraggio di aprire un serio dibattito tra scienziati, perchè conosce l’esito dirompente per l’intero comparto che dovrebbe ammettere di aver sbagliato per decenni ad affidarsi ad una farmacologia sintomatica che non cura, non guarisce e dove la sua veneficità è da decenni più che un sospetto. La scusante di sempre è la mancanza di scientificità della medicina naturale, ma se la ricerca è in mano di chi con la farmacologia ci vive e prospera, sarebbe come pretendere che l’oste dicesse la verità sulla veneficità del suo vino... E’ un problema politico ancor prima che giuridico, perchè i protocolli medici che sono la bibbia che il medico deve osservare obbligatoriamente, voluti e protetti da leggi erronee, emanate da da parlamenti dove nelle commissioni i medici, gli avvocati e le lobby affaristiche sono in maggioranza, sono intoccabili. Se in questi centri del potere, regna sovrana la volontà di non interfenire sullo status quo della medicina che oltre al resto non prevede la libertà di cura, bloccano sul nascere ogni voce contraria alla farmacologia ed alle terapie invasive che la pubblica opinione accetta supinamente senza rendersi cono dei pericoli insiti in questo approccio curativo, potremo solo sperare che un movimento d’opinione in costante aumento, provochi la fine dell’approccio sintomatico che distrugge la salute e vita di intere società. Chi perde un proprio caro, deve porsi alcune domande per non consentire che un simile sistema, continui a produrre malattia e morte anzitempo: -Che prevenzione hanno adottato dopo l’ischemia di Fabrizio? -Hanno eliminato le cause dell’ischemia che dopo poco ha prodotto l’emorragia? -Se le malattie cardiovascolari uccidono l’80% dei malati, perchè non si adottano con più umiltà terapie diverse, propugnate da scienziati e medici cosiddetti alternativi? -A chi giova seguitare con i trattamenti farmacologici e successive immancabili terapie, costose, onerose e dolorose? Oramai in molti, tra gli scienziati e gli studiosi mondiali, non concordano con i trattamenti chimici nei quali vedono una delle principali cause di infiammazione dei tessuti che dopo alcuni anni possono portare alla degenerazione dei tessuti medesimi come è capitato a Fabrizio e come capita ai milioni di malati che muoiono di malattie cardiovascolari, anche dopo lunghe degenze nel silenzio più assordante della medicina che prosegue imperterrita con i suoi inefficaci trattamenti per fini di cui ho abbondantemente trattato nei miei due saggi- La vera prevenzione- e -Vincere il diabete...si può-(se interessati vedere il mio sito www.giorgiochiodi.it). Se come affermo da anni, le sostanze chimiche,(medicinali compresi) i cibi malsani, le calorie eccessive, le combinazioni sbagliate, la mancanza di movimento ecc...ecc...sono concause sicure di avvelenamento del sangue e conseguente produzione di degenerazione tessutale,(fatti e non opinioni, ribadite da alcuni decenni da migliaia di medici, scienziati, studiosi di naturopatia) non vi sembra che sia il caso di modificare i trattamenti invasivi e intossicanti? Se non per eticità o per senso di civismo, almeno per er un elementare criterio prudenziale, di amore per il nostro prossimo, di doverosa curiosità del medico, di necessità per la ricerca seria di venire a capo di patologie che tengono il paziente malato per decenni, salvo affidarlo, se ancora in tempo, alla chirurgia demolitrice che lo restituisce senza qualche organo, in condizioni inaccettabili, pronto per la sedia a rotelle o per una lungodegenza, o peggio, all’inabilità motoria e mentale. Questo solo per non aver avuto la modestia di verificare e riconoscere la pericolosità, l’inutilità, i costi finanziari e in termine di dolore per i malati e per i familiari, di terapie che possono e devono modificarsi in favore di una medicina più umana, che adotti la prevenzione primaria,(colpire la causa e non il sintomo)) che adotti terapie non invasive (alimenti diversi, metodi di preparazione e di cottura diversi, omeopatia, fitoterapia ecc..). che adotti nuovi stili di vita ( attività fisica e lavorativa, respirazione, spiritualità ecc...). Con uno stile di vita più adatto alla fisiologia dell’uomo, saranno evitate tutte quelle patologie che causano il ricorso agli atti chirurgici, alle riabilitazioni, agli strumenti protesici e che causano gli ultimi decenni di vita quella triste sequenza di visite ambulatoriali, esami clinici, ospedalizzazioni,ecc.. Se le cose stanno così e non ne dubito, svegliamoci dal brutto sogno e invitiamo i media a denunciare, i medici onesti e consapevoli a ribellarsi, i politici senza i paraocchi, a discutere sui risultati fittizi di una medicina che non crede di dover adottare una vera prevenzione primaria e un approccio curativo non invasivo, per eliminare le vere cause che portano anzitempo a morte i nostri cari. che sono trattati chimicamente per decenni e quando non sono fortunati di morire prima, dovranno patire per anni o su una sedia a rotelle, o in un letto d’ospedale. A te Fabrizio, grazie di cuore per la tua vita vicina a quel modello che i santi e i giusti sanno proporre all’umanità sbandata che non comprende la bellezza della vita vero, dono di Dio.

ELEZIONI E GOVERNABILITA'

La votazione si è conclusa senza una vittoria schiacciante che consentisse al vincitore di governare e siccome sarà necessaria un’alleanza di partiti che la pensano diversamente, ecco cominciare il fastidioso cicaleggio sulle alleanze possibili. Per l’ennesima volta il paese è spaccato in tre e per governare, qualcuno dovrà fare dei passi indietro per costruire una base comune sul programma di governo che sarà sempre il solito pasticcio. Trovare la quadra, sembra difficile, perchè le distanze sui temi in gioco, sono notevoli e difficilmente colmabili, senza la buona volontà e l’intelligenza dei candidati. Il Presidente della Repubblica, per non indire nuove elezioni, dovrà esercitare tutta la Sua capacità di mediazione per trovare chi possa e voglia tentare di formare un governo che abbia la speranza di passare l’estate indenne. Speriamo che gli ultimi arrivati più gettonati tra i candidati, siano più duttili e malleabili di quanto mostrano a parole, poichè, senza esperienza di governo, dovranno farsi le ossa e accettare l’idea europea, in caso contrario non ci starà Berlusconi che per rifarsi una verginità perduta, deve abbozzare un europeismo che non lo entusiasma, ma dal quale non si potrà prescindere. Alla lega, converrà tenere un basso profilo e collaborare più che per governare, per ottenere la definitiva consacrazione di partito nazionale che potrebbe anche ottenere i voti dei forzisti, in elezioni molto prossime, quando il Silvio nazionale sarà fuori gioco per limiti di età. Dovrebbe cioè accettare una versione più edulcorata del reddito di cittadinanza, magari limitato ai veri poveri che devono vivere con 500 euro al mese. La tassazione potrà essere ridotta, ma è più credibile e sarebbe già un successo, un 25% del Silvio, piuttosto che il 13% di Matteo, almeno per questa legislatura.L’Europa che non entusiasma nessuno, è un processo ineluttabile che deve rafforzarsi politicamente per convincere anche i paesi più recalcitranti ad allinearsi su una linea del rigore con riserva, almeno sin tanto che i governi non sappiano percorrere la strada del risanamento, senza deprimere troppo i consumi. Se il centro destra rimanesse coeso, avremmo, dopo la benedizione europea, un Berlusconi ringalluzzito e pronto per la presidenza della Repubblica, un Salvini finalmente in doppio petto e cravatta con i colori europei, una Meloni rinnovata nel look da un parrucchiere alla moda e un Di Maio che apporterebbe alla compagine di governo, la sua seriosa sicurezza di salvatore della patria con l’entusiasmo giovanile e idee nuove che gli altri potrebbero temperare se poco attuabili perchè premature. Per stare a galla qualche anno, la compagine governativa dovrebbe nominare Presidente del Consiglio un uomo serio e navigato come Antonio Tajani (se accetta) e presidenti delle camere un leghista ed una pentastellata. Le altre poltrone dovrebbero essere suddivise in proporzione ai numeri elettorali, senza dimenticare il PD che nelle precedenti elezioni, sotto varie sigle, aveva occupato l’occupabile col democratico arraffamento persino degli strapuntini, se non bastavano le poltrone. Ma è pur sempre un grande partito dove ci sono tante persone serie e non necessariamente giovani di cui conviene tenere conto perchè non lo lascino per stanchezza, facendolo scomparire. Insomma, sarei favorevole ad un governo di salute pubblica che avesse una base la più larga possibile, in una fase della nostra storia che vede finalmente in una politica del lavoro e del fare, la chiave per eliminare la sotto-occupazione e il lavoro nero, per un vero e duraturo progresso del nostro paese in una Europa matura che non lasci indietro nessuno che voglia lavorare seriamente. Altre soluzioni ci sono sicuramente, ma le vedo poco praticabili. Per evitare governi balneari che vedrebbero in aumento solo lo spread, sarà necessario combinare l’inesperiente gioventù di Luigi, con l’irruenza del focoso Matteo (non Renzi) , con la capacità combattiva di Giorgia e con la rinnovata figura di garanzia di Silvio, in caso contrario, dovremmo finalmente capire che la nostra giovane democrazia non funziona e che solo tra alcuni secoli potremo sperare di formare un governo che possa durare una intera legislatura, che lavori per risolvere i problemi italiani e non per crearne dei nuovi. Vorrei lanciare una provocazione: Se non avremo a breve un governo degno di tale nome, sarebbe opportuno introdurre il bipartitismo per legge che consenta ad un partito/coalizione di governare e all’altro di stare all’opposizione. Due soli partiti che alternandosi al governo ogni 4 anni, dovrebbero governare un’intera legislatura dopodichè, se avessero lavorato bene, potrebbero essere rieletti per un’altra sola tornata, con l’attento controllo del presidente della repubblica che potrebbe, in caso di pericolo per la governabilità o per la democrazia, sciogliere le camere e nominare una compagine che termini la legislatura. Infatti, uno degli alibi ricorrenti dei partiti, è la durata dei governi che non hanno il tempo di insediarsi che devono pensare alle successive votazioni, in un turbinio di chiacchiere sulle alleanze e sui nomi dei candidati che il giorno successivo sono puntualmente disattesi. Il confronto sarebbe più sereno per i politici e per i cittadini che avrebbero la possibilità di verificare i risultati del lavoro dei propri parlamentari in un tempo accettabile e questi ultimi, sarebbero indotti a lavorare tranquillamente con la sicurezza quadriennale del loro posto di lavoro senza rischiare di perdere la pensione (da rivedere), in due camere che potrebbero dividersi i compiti senza sovrapporsi. Oggi, con questo ridicolo sistema elettorale, e con due camere fotocopia, il nuovo governo, non avrà comunque il tempo di produrre dei risultati apprezzabili, a causa del doppio passaggio delle leggi ed a causa della breve durata delle legislature, fatti che demotivano i parlamentari e li costringono ad impiegare il loro tempo per proteggersi il fondo schiena, svolgendo un lavoro insufficiente e inefficace data la brevità della vita dei governi. Un parlamento rasserenato, non avrebbe più incubi di durata e alibi per l’inconsistenza delle sue frettolose e raffazzonate leggi e potrebbe porre in essere tutte quelle attenzioni dovute ai temi caldi che angustiano i cittadini e deprimono il lavoro: le leggi fatte con l’accetta, i privilegi, gli sprechi, l’ingiustizia sociale, una burocrazia parassitaria, la creazione di posti di lavoro inutili e parassitari, lo sfascio urbanistico, una medicina costosa e sintomatica, lo sfascio morale, lo sfascio della famiglia, una revisione dei diritti illeciti, una rivalutazione dei doveri, l’insicurezza dei cittadini, la mancanza di lavoro, la povertà diffusa, le pensioni da fame,la salvaguardia dell’ecosistema, ecc...ecc.. E’ così difficile? Un parlamento durevole, potrebbe studiare e risolvere i problemi gravissimi che non trovano soluzione, modificando e/o introducendo nuove norme: SUL LAVORO: -favorire gli investimenti esteri in Italia con leggi protettive. -revisione della legge fallimentare. tempi e metodi inaccettabili. -favorire le nuove aziende con una tassazione minima perchè paghino tutti. -previdenze per le aziende che assumono stabilmente i dipendenti. -restituzione degli aiuti di stato da parte dalle aziende che delocalizzano . -creazione di organismi statali che favoriscano le esportazioni. -libertà di impresa svincolata dalla burocrazia. Verifiche successive. -favorire la ristrutturazione del patrimonio edilizio esistente. -mappatura dei territori a rischio idrogeologico e sismico e divieti di costruire. -riorganizzazione della burocrazia per merito e con responsabilità personale. -abrogazione delle leggi inutili e/o contrarie alla morale e alla cultura maggioritaria. -istituzione di stipendi e pensioni idonee con premialità per dipendenti statali meritevoli. -riformulare equi compensi ai politici con obbligo di pensione volontaria. -revisione privilegi ingiusti o pensioni baby. -obbligo di assicurazione per i danni provocati dai politici o fideiussione bancaria. SULL’IMMIGRAZIONE. -fermare l’immigrazione disordinata e illegale. Ritorno al paese di origine. -accoglienza dei migranti legali, in alloggi di fortuna e reddito di cittadinanza per i meritevoli -dare la cittadinanza ai richiedenti stranieri meritevoli. SULLA LIBERTA’ PERSONALE -ristrutturazione delle vecchie carceri o costruzione di carceri più civili. -obbligo di scuola e lavoro per i carcerati che si devono mantenere. -identificazione del delinquente abituale e privazione della sua libertà personale. -creazione di un organismo di polizia per controllare i rioni e chi vive di espedienti. -libertà vigilata per il presunto reo fino alla sentenza finale purchè con residenza certificata. -divieto di contrarre matrimonio tra badanti e anziani senza consenso parentale. -divieto di allevare o adottare bambini alle coppie non sposate, alle coppie gay o lesbiche. -divieto di esternare in pubblico le devianze di genere. -divieto di propaganda nei media sulle devianze di genere. -divieto di tenere in pubblico atteggiamenti contrari alla pubblica decenza. -condannare i danneggiamenti con pene pecuniarie o con privazione delle libertà. -condannare i reati non di sangue, contro le persone con pene pecuniarie o col carcere. SULLA SALUTE. -libertà di cura dei cittadini. -libertà di esercizio della naturopatia. -creazione di linee guida nuove per i medici sulle cause delle patologie. -creazione di un organo di contrllo sulla spesa sanitaria. -creazione di un organo di controllo sugli esiti delle terapie. -creazione di organi di controllo sulle terapie alternative. -istituzione di tiket proporzionali per stili di vita inidonei alla salute (fumo-obesità-ecc...) -razionalizzazione degli ospedali, dei pronto soccorso, dell’attività del medico di base. -istituzione di terapie medico-psicologiche per: obesi, fumatori, alcolisti, gay, lesbiche, pedofili, transessuali, tentati suicidi, depressi. SULLA SCUOLA -asilo dai 2 anni. gratuiti per tutti. Privilegiare quelli aziendali. -scuola dai 4 anni. gratuita ed uguale per tutti. organizzando trasporto collettivo. -istituzione dei diplomi di media superiore differenziati. -revisione delle materie con basi di: lingue, informatica,tecnica,ed. civica. sport, musica ecc.. -istituzione di test idoneità quinquennali per gli insegnanti. -istituire commissione di controllo sull’idoneità della scuola pubblica e privata. SULL’UNIVERSITA’ -istituzione di corsi incentrati sulla digestione dei cibi. -istituzione di corsi sulla natruropatia ed abilitazione dei naturopati -riorganizzazione dello studio universitario con preparazione al lavoro dei giovani -razionalizzazione della ricerca in programmi di utilità pratica. -razionalizzazione degli istituti universitari premiando i più prolifici. SULLA MAGISTRATURA. -eliminazione delle cause di malfunzionamento della magistratura. -affidare ai giudici togati i fatti di sangue-violenza grave-cause oltre i 50000 euro. -affidare a collegi civili tutti i reati minori-violenza semplice- cause fino a 50000 euro. -assunzione di ausiliari per 6 milioni di cause vecchie che aspettano la prescrizione. -modificare l’avanzamento automatico delle carriere subordinandolo al merito. -nella causa, parificazione tra pubblico ministero e difensore. -obbligo per il giudice di sentire e valutare l’opinione del ricorrente. -obbligo per il ctu di registrare i colloqui tra le parti. -istituzione di un organo di controllo sulla regolarità della causa. Es:Presidente di regione. -nei casi possibili, ove sia certa la colpa, procedere con giudizio immediato (all’inglese) SULL’ORGANIZZAZIONE STATALE. -creazione di tabelle guida standard sugli obbiettivi dello stato, delle regioni, delle città. -istituzione di una commissione di esperti economici per indirizzare stato, regioni e città. -abolizione delle province. -informatizzazione di tutti gli uffici pubblici -creazione delle infrastrutture al Sud: strade, ponti, fiumi, dighe.parchi, porti, ecc... -facilitare il turismo estero al Sud con porticcioli, aeroporti charter, strutture vacanze, -controllo statale sulla spesa delle regioni e sugli interventi statali ove necessari. -parificare e ridurre il trasferimento regionale ad uno stato più smagrito. -limitare i trasferimenti statali alle regioni che non sono virtuose. -remunerare i burocrati statali in base ai risultati ottenuti. -Riorganizzazione trasporti via mare via treno e con automezzi elettrici nelle città. Riorganizzare le piste ciclabili e pedonali lontane dal traffico veicolare. -premiare e imporre la raccolta differenziata. -eliminazione dei contenitori plastici dalle emissioni dannose. -favorire le aggregazioni dei piccoli commercianti in aggregazioni d’acquisto. -favorire i piccoli negozi nel trasporto a casa dei beni venduti alle famiglie. -favorire l’uso del computer alle persone anziane. -favorire la permanenza degli anziani nella loro casa. -favorire le famiglie che accudiscono un familiare anziano. -disincentivare la permanenza degli anziani nelle case di riposo. -favorire le aggregazioni e la capitalizzazione delle banche di sviluppo. -istituire un piano per il rientro del 50% del debito pubblico ad esempio in 30/50 anni. -favorire l’acquisto del debito pubblico agli investitori italiani. -riorganizzare il controllo misto sulle banche (stato-privati) -istituzione di vantaggi per il mecenatismo di privati e imprese.conveniente per lo stato -istituire un ministero dei beni culturali con portafoglio -istituire il criterio della reciprocità con i paesi esteri per la libertà religiosa. -affidamento in comodato dei beni sequestrati agli stessi mafiosi che si pentono e collaborano. Sono decenni che il popolo è sottoposto inutilmente al bombardamento mediatico su partiti e candidati e sulle pie proposte e promesse che puntualmente sono disattese. Lasciamolo lavorare e vivere in pace il popolo, che elegge i politici perchè lo rappresentino nei consessi istituzionali e riassumano le sue istanze in norme e leggi. Questi dovrebbero ad ogni tornata elettorale, confermare o scalzare i parlamentari eletti e cambiarli in base al loro rendimento che emerge dalle cose fatte e dal risultato complessivo di una compagine che deve governare 4 anni. Il sistema attuale è controproducente ed allontana dalle urne una parte significativa dell’elettorato, riversando nell’area protestataria una fetta sensibile di elettori che falsa i risultati. Non c’è un solo colpevole per questo e per altri problemi che vedono la cittadinanza oramai ripiegata e delusa, ma se gli uomini politici sono l’emanazione di una società malata, questo malessere ha nonni e padri che si devono identificare, rivalutando i valori di un tempo che sono stati irrisi e dimenticati, a favore di un modus vivendi che dimentica i doveri e privilegia i diritti intesi come la possibilità per ognuno di fare ciò che vuole a prescindere dall’eticità del suo operato che non viene stigmatizzato da nessuno, almeno sin tanto che non diviene reato manifesto, salvo poi stracciarsi le vesti quando la società è alla deriva. Faccio un esempio banale: L’occupazione di un’appartamento da parte di un disperato che approfitta della momentanea assenza dei proprietari. Le forze dell’ordine non hanno armi per intervenire se tra gli occupanti si trova una donna incinta o un bimbo. Una legge simile autorizza un reato in nome di un sentimento di pietà che gli estensori non hanno considerato con sufficiente raziocinio. La forza pubblica deve espellere immediatamente il nucleo occupante ed accompagnarlo in uno dei numerosi locali di cui ogni comune dispone, anche “manu militari” , sottraendo i bambini ad una patria potestà che sarà deleteria per la loro educazione. Un altro esempio: Chi è reo manifesto di violenza grave, magari preso in fragranza di reato, deve essere coercito anche solo agli arresti domiciliari e comunque mai liberato per non allarmare i cittadini. Solo intervenendo con decisione, coercendo i malviventi, si possono fermare questi ed altri reati odiosi contro gli inermi, contro le donne, contro i bambini e contro il patrimonio che provocano quell’allarme sociale che induce a non votare o a votare contro una classe politica indifferente ed inefficiente, sprecona e autoreferenziale che dovrà cambiare pelle se non vorrà trovarsi sola nelle prossime immancabili e inconcludenti votazioni. Questa non è democrazia compiuta, sempre che sia possibile ottenere una vera democrazia in un mondo dove la banalità vince sul buon senso, l’egoismo sulla carità e il denaro sulla giustizia.

QUANTE CALORIE CI SERVONO?

Lettera al Fatto alimentare sul blog a cura di Beniamino Bonardi art. del 21 Febbraio 2018 dove il giornalista, accenna ai molti studi effettuati da ricercatori di pregio, pubblicati sulla importante rivista LANCET sulla enorme quantità di calorie assunte dagli inconsapevoli cittadini che passando da un sovrappeso evidente, arrivano facilmente all'obesità, condizione non unica, ma sufficiente per provocare molte gravi patologie. Sono lieto che qualcuno tra i media si accorga che le calorie assunte sono troppe, composte da spazzatura e male associate. Assumendo 750/800 k/cal. giornaliere per tre anni con l'ottica vegeto-vegana, sono diminuito di peso di 39 Kg senza alcuno sforzo, perchè le verdure crude e cotte hanno il potere di ingannare lo stomaco ed il senso di sazietà. Questo metodo, sommato ad un movimento mirato e ad altre piccole accortezze, hanno permesso al mio pancreas di rimodulare la mia iperglicemia diabetica, tanto grave da rendermi ipovedente, sin tanto che abbandonate le onniscienti strutture sanitarie, mi sono deciso di studiare personalmente la mia malattia che ho fermato comprese le complicanze gravi già evidenti. Il tutto senza chimica e fuori dall'ambito medico che pare soddisfatto dei danni che provoca con l’ignoranza diffusa sulle cause primarie di malattia. Ho scritto la mia esperienza sui saggi: -La vera prevenzione-dove tratteggio le cause delle patologie . -Vincere il diabete...si può-dove narro delle metodiche adottate per debellare la mia iperglicemia diabetica e le sue complicanze.

CANCRO E INFORMAZIONE

Gent. sig. Nicola Mendelsohn Mi spiace che lei sia affetta da una malattia degenerativa, giudicata incurabile dalla medicina ufficiale, contrastata senza esito da molti, studiosi, scienziati e appassionati che non possono concordare con le loro sentenze. Io non sono medico, ma dopo trent’anni di riflesioni sui molti casi familiari, ho dovuto concludere, mio malgrado, che il carrozzone sanitario non è depositario di verità assolute, a prescindere dalla buona volontà e capacità di molti medici che brancolano nel buio. Ho deciso così di scriverle per informarla che non deve perdere le speranze, ma che dovrebbe cercare un bravo naturopata in quel mondo scientifico che non condivide l’opinione dalla madicina tradizionale. Una donna intelligente e combattiva, deve sapere che la malattia, dal raffreddore al cancro, ha sempre origini comuni che dipendono dai nostri errori, soprattutto alimentari, ma non solo. L’intossicazione quotidiana del sangue, ad opera degli agenti inquinanti che introduciamo con i cibi, beviamo con i liquidi, respiriamo nell’aria, o assumiamo con la farmacologia, dopo alcuni anni, producono delle infiammazioni ai tessuti che danno vita ai microrganismi (batteri, germi) che, con il perdurare degli agenti inquinanti, avranno buon gioco nell’eterna lotta con i nostri linfociti e dopo aver abbassato le nostre difese immunitarie, sciamano nel corpo, attaccando i tessuti e/o gli organi più deboli. In questa fase, la medicina che non studia e dunque non conosce le vere cause delle patologie, le “tratta” con la chimica farmacologica sintomatica, o con la radioterapia senza sapere praticare una vera prevenzione sulle cause e limitandosi a colpire il germe, quando creda che sia quest’ultimo la causa e non il prodotto della degenerazione cellulare. Conseguentemente, elimina, quando possibile, la parte malata o la “brucia”con la radioterapia ed è il metodo più sicuro per riempire gli ospedali e i cimiteri. In molti paesi, da diversi anni, si pratica la medicina naturale o dolce e non invasiva che ha il potere di liberare i nostri tessuti da quegli inquinanti chimici che provocano l’avvelenamento e che sono aggravati dalla farmacologia e dalle terapie ufficiali. Io dopo trent’anni di riflessioni ho vinto l’iprglicemia del mio diabete(malattia incurabile,cronica, degenerativa), risparmiato atti chirurgici ai miei familiari, salvata mia madre Luisa ed informato centinaia di persone affinche non credano nella medicina tradizionale che limita le sue cure all’aggressione dei sintomi e che vive e prospera della malattia e non della salute dei cittadini. Nel caso fosse interessata, sono disponibile nei limiti della mia età e potrà contattarmi per ulteriori chiarimenti, possibilmente senza perder del tempo prezioso. Nella speranza di non averla infastidita, le auguro di cuore che si siano sbagliati e che comunque, sia in grado di comprendere la verità sulla genesi della sua malattia. IL GRILLO PARLANTE Giorgio Chiodi cell. 3319841278 sito: www.giorgiochiodi.it mail: giorgiochiodi@fastwebnet.it

Chiacchiere a go-go

Cari amici-Questa mattina avevo in animo di interloquire con coloro che argomentano sui delittuosi fatti di questa settimana che hanno visto una povera ragazza fatta a pezzi e per reazione la sparatoria contro delle persone inermi che avevano il torto di essere neri e ospiti non eccessivamente graditi del nostro paese.Che i migranti non regolari siano un fatto spiacevole che provoca accesi dibattiti ci può stare. Io preferirei che fossero ospiti richiesti ed accettati grazie ai patti tra nazioni, ma dal momento che arrivano come dei disperati, voluti da chi ne trae dei vantaggi e poi ci tocca sopportare anche le loro proteste a causa di un'accoglienza col pelo, mi pare una situazione esplosiva che un governo intelligente e una magistratura meno miope, non dovrebbero nè permettere, nè tollerare. Mi parrebbe strano che tra di loro, non ci fossero alcuni delinquenti che incolti e ignoranti delle norme di elementare convivenza, estremizzino con gesti violenti la cultura islamico-tribale, soprattutto e particolarmente nel nostro paese che non brilla per la sua capacità di contenere tali comportamenti irrispettosi di qualsiasi regola. Non si può ragionevolmente pensare che certi comportamenti siano accettati supinamente e mi meraviglio che la reazione alla violenza stupida e gratuita che toglie il senno e la vita ai nostri concittadini, sia accettata quasi come fosse un fatto ineluttabile che dobbiamo obbligatoriamente sopportare. Vorrei però che la giusta protesta degli uomini politici che devono essere d'esempio al popolo, fosse sempre calibrata con ferme e accettabili espressioni verbali che non esasperino le situazioni e che non diano il destro alle menti malate, che sono libere in mezzo a noi, di reagire scompostamente. L'assassino della povera figliola è sicuramente una mente malata, ma anche chi ha reagito sparando contro degli sconosciuti, come nella migliore tradizione statunitense, dove un giorno si e l'altro pure, il pazzo di turno imbraccia un'arma e spara all'impazzata sugli innocenti. Chiunque voglia esprimere dei giudizi, prima di sproloquiare, farebbe bene a riflettere sulle conseguenze che le sue parole possono provocare nelle persone deboli o meno preparate. Anche la tendenza a politicizzare ogni parola dell'avversario, porta al fastidioso e conseguente scontro verbale che distoglie dai problemi reali una popolazione preoccupata, arrabbiata, insicura, cui si chiederà tra alcuni giorni di votare, ben sapendo che in molti diserteranno le urne, proprio per quella stanchezza prodotta da politici discutibili e da un'informazione che esaspera le sciocchezze per il suo spettacolino quotidiano. Purtroppo viviamo in democrazie ammalate , incompiute, dove il il benessere dei cittadini non alberga nel pensiero dei politici che presi dai piccoli interessi di bottega, dimenticano troppo spesso la serenità di chi li dovrebbe eleggere. Sforziamoci di promuovere i valori che hanno dato vita alla nostra civiltà, a partire dal nostro ambito familiare, dal nostro ufficio, dal nostro condominio e stigmatiziamo con dure ma ponderate parole i comportamenti illeciti che stanno distruggendo la nostra avanzata società post moderna. Il grillo parlante

Pallidi tentativi sul veganesimo

La giornalista dell'emittente ticinese RSI Chiara Camponovo, il 18 Gennaio 2018, ha pubblicato nella rubrica Patti Chiari, un resoconto sulla suoa esperienza vegana durato tre mesi. Tralasciando che un tempo così breve, non è sufficiente per una persona in salute, effettuare una verifica seria sulla bontà della scelta vegana, trovo encomiabile lo sforzo anche se inutile della giornalista alla quale, vorrei suggerire di farsi aiutare da un bravo medico-naturopata e testare l'esperienza su un malato che abbia delle patologie non gravissime, ma immediatamente sensibili al cambio di alimentazione poichè non tutte le patologie trovano la loro genesi nell'alimentazione spazzatura, ma altri fattori possono intervenire nella produzione di stati infiammatori che nel tempo, possono favorire o provocare lo stato di malattia, fermo restando che gli alimenti sbagliati fanno sempre la parte del leone. Ho deciso di commentare l'articolo che mi auguro vogliate leggere nel sito de' Il fatto Alimentare ,it COMMENTO Per sconfiggere la mia iperglicemia diabetica che mi ha rso ipovedente con una retinopatia importante, aggravata da un inopportuno uso del laser, da parte di un ospedale che mi ha reso semicieco e invalido al 100 % ed alcune delle numerose complicanze del diabete che mi stavano lentamente uccidendo, nella totale incapacità della medicina di fermare queste patologie invalidanti, ho scelto di interessarmi personalmente del mio caso nel 2004 e di cambiare i miei stili di vita, soprattutto alimentari e non solo, divenendo vegetariano prima e poi vegano. Dopo alcuni comprensibili errori dovuti alla mia ignoranza, ho messo a punto in un paio d’anni, e adottato personalmente, una metodologia alimentare e di attività fisica, con riduzione delle calorie giornaliere a circa 750/800, assumendo vegetali, cereali integrali(75/100 gr al giorno), legumi ecc.. ed evitando dolci, prodotti da forno, carne e suoi derivati e vino. In pochi mesi, sono riuscito a stabilizzare la mia glicemia senza farmaci (insulina ed i.g.orali), senza accedere ai pericolosi centri antidiabete che nonostante la buona volontà degli operatori, devono adottare delle linee guida che insistono nell’uso della farmacologia, causa di ulteriore intossicazione. loro lodevoli tentativi non fermano le pericolose altalenanze della glicemia che con i suoi sbalzi, mette in pericolo la salute e la vita dei pazienti. Con il mio metodo dietetico monitorato nel computer per ben 7 anni, senza assumere integratori di alcun tipo, sono passato da 113 kg di peso agli attuali 73 kg , il tutto senza patire la fame come si sarebbe indotti a pensare, perchè, con la frutta e con l’abbondante verdura cruda, si assumono la gran parte di nutrienti vitaminici e minerali necessari e la massa di fibre, inganna il fallace senso di sazietà . Ho riportato la mia esperienza su due saggi che mi sono costati molto cari, in termini di ricerche e in termini economici (sono un pensionato) che non interessano i media da me allertati da alcuni anni, compreso trasmissioni tv come Le Iene, Report, Mi manda rai tre, Virus di Nicola Porro, ecc.. e giornalisti come Vespa, Iacona, Gabanelli, ecc. Giornali come La Repubblica, Il Giornale, Il Corriere della sera,ecc...che non trovano il tempo per indagare su argomenti ostici, sconosciuti e delicati come la mancata prevenzione primaria, nè si chiedono come le malattie degenerative in costante aumento non siano mai sconfitte dopo quasi un secolo di ricerche costosissime, di speranzose promesse, nè analizzano le attuali terapie mediche che partecipepidemiologia, malattie degenerative, ano allegramente al perpetuarsi di stati epidemiologici che riempiono gli ospedali, da dove si esce con ulteriori patologie contratte per l’alta concentrazione batteriologica e per le ridotte difese dei malcapitati. Temo che il giornalismo di denuncia, sia più interessato agli argomenti che fanno audiens, piuttosto che all'esperienza di un anziano che insiste su dati di fatto inoppugnabili che disturbano i manovratori di una sanità che dovrebbe essere riformata a partire dall'università, tendente a laureare, non bravi medici esperti sulla digestione dei cibi, capaci di guarire una patologia, ma scrivani che sappiano prescrivere per decenni sostanze chimiche per poi inviare i malati agli specialisti. Questi, dopo aver modificato le terapie del collega, indirizzano a loro volta il paziente dal chirurgo che dopo aver tolto qualche organo "inutile", lo mette sulla sedia a rotelle gratificandolo con numerosi ausili protesici prodotti da una intelligente industria e venduti a caro prezzo alle istituzioni che non hanno ancora saputo/voluto analizzare i costi del pentolone sanitario che per inciso, spende l’80/90 % dei bilanci di una regione. In questo poco edificante quadretto, non si adotta la vera prevenzione primaria, sconosciuta alla medicina che preferisce trattare, anzichè curare il malato nel corso della sua "vita"intervenendo con terapie sempre invasive, anziche osservare e studiare i isultati delle tecniche naturopatiche che con costi irrisori, possono modificare una vita irta di malattie, in un’esistenza sana e serena. Qualcosa si muove, se da alcuni mesi, nell’ospedale Redaelli di vimodrone (MI) si è introdotta la cucina variegata che contempla il vegeto-veganesimo. Lo ha ribadito il responsabile medico dr. Frustaglia in un’intervista di Beat4 eat nel congresso di Abano. Mi auguro che entro pochi decenni una nuova filosofia di cura, faccia piazza pulita di metodiche interessate, costose e pericolose che accompagnano con il sorriso i malati al camposanto, ovviamente con l’ausilio di solerti necrofori che con il perdurare delle terapie tradizionali, non risentiranno mai della crisi. Cordialità-Giorgio Chiodi- il mio sito: wwwgiorgiochiodi.it Mail: giorgiochiodi@fastwebnet.it casella di posta: giorgio chiodi Montegrotto Terme n° 35 I miei libri: -La vera prevenzione –II edizione Phasar -Vincere il diabete...si può- Phasar -La fine di Luisa- II° edizione Phasar

BULLISMO E VIOLENZA

Una domenica del 57, (avevo 17 anni) mi trovavo a cavalcioni della mia fidata lambretta tipo E, quella che si avviava con la cordicella per intenderci. Mi era compagno nel tedioso pomeriggio di sventura, l’amico Ezio Musich, un caro ragazzo istriano scappato dalla furia titina con gli abiti che aveva sempre addosso, seppure ineccepibilmente puliti e stirati. Entrambi senza una lira in tasca, stavamo conversando vicino alla sala giochi di Mestre, attigua a Via Piave, quando ad un tratto, fummo accerchiati da una ventina di ragazzini urlanti che senza alcuna ragione apparente, iniziarono a menar botte da orbi sbattendoci sulla serranda di un negozio chiuso che per lo strepito e la violenza dei colpi fece uscire alle finestre alcuni inquilini spaventati per quel pandemonio. Dopo un primo attimo di smarrimento, cercammo di difenderci, ma erano in troppi e avremmo capitolato anche per la violenza dei colpi inferti con corte catene che ci lasciarono dei vistosi segni sul corpo ma che in quel momento non facevano male. Fortunatamente, dopo alcuni minuti, il suono sempre più acuto di una sirena fece dileguare gli assalitori e ci trovammo attorniati da alcuni carabinieri che, appurato che non eravamo feriti, raccolsero alcuni nominativi dei pochi testimoni e se ne andarono. Io e il mio amico, frastornati e tremanti, tornammo verso casa rincuorati per averla scampata bella. Accadeva spesso che bande di ragazzini che chiamavano teddy boys e che abitavano nei rioni malfamati, aggredissero i loro coetanei maschi, per affermare la loro supremazia sul loro territorio, per sentirsi forti e pericolosi e per vincere la noia che le scarse possibilità economiche rendevano intollerante. Non picchiavano però le ragazzine e anche gli adulti erano trascurati, ma i coetanei che apparivano diversi, o in sella al motorino, dovevano pagare per il loro apparente benessere, soprattutto se in pochi. Quel fatto mi indusse ad avere maggiore prudenza con i violenti che non ho più abbandonato. Oggi, i ragazzi incazzati degli anni cinquanta, sono stati sostituiti da altri sempre incazzati che hanno conosciuto la droga, la violenza in famiglia, l’abbandono scolastico e tutte le brutture possibili che li hanno induriti nella consapevolezza della loro esclusione dal mondo del lavoro, da un’esistenza decente o una famiglia normale. Allora subentra il disagio che manda in tilt il loro cervello e nella scuola della strada, dove si respira la violenza verso i più deboli, accentuata dall'ubriacatura dell'alcol e delle droghe, decidono di compiere gesti eclatanti per sentirsi vivi e temuti . Una differenza emerge con chiarezza. I miei teddy bois al sentire la sirena si erano dileguati, ma ai tempi d’oggi, dove il lavoro diviene un privilegio di pochi e dove leggi insulse e tolleranti consentono l’uso di droghe e i reati così detti minori sono impuniti per un buonismo deteriore, si sentono autorizzati a compiere qualunque nefandezza perchè sanno che non sono punibili se minori e con la maggiore età, se anche fossero trattenuti, un solerte avvocato li farebbe subito rilasciare, perchè il nostro bel paese, patria dei diritti e meno dei doveri, verso coloro che provocano allarme sociale con la violenza, per i reati cosidetti minori, punibili fino a tre anni, non coercisce l’aaggressore preferendo analizzare con la lente la reazione dell’aggredito per mancanza di volontà politica nel reprimere reati odiosi anche se non di sangue. Io sono contrario alla punizione, laddove sia possibile una pena alternativa che possa ottenere la rieducazione del reo, ma nei gravi casi di violenza cui assistiamo quotidianamente verso gli inermi, vorrei che il garantismo fosse sospeso almeno per tre anni, con una leggina che persino il nostro parlamento potrebbe emanare in pochi giorni. Per esperienza diretta, dove vi sia la pena certa, i reati non sono incentivati e rafforzandola per i delitti che provocano allarme sociale per gratuità ed efferatezza, sono certo che si potrebbe risolvere il problemna alla radice. Nel caso che la reazione della vittima non sia proporzionata all’offesa, il delinquente deve saper che non ci sono tutele per chi entra in casa altrui per delinquere e non si dovrebbe adottare il criterio della proporzionalità tra offesa e difesa, per l’impossibilità oggettiva di modulare la reazione e la legge dovrebbe dichiarare non punibile chi si è difeso, dopo necessaria e scrupolosa analisi dei fatti criminosi per evitare i casi sempre possibili di accertata e voluta sproporzione nella legittima difesa. Alcune domande che spero lecite: Perchè non si sospendono le garanzie per questi reati abbietti? A chi giova rovinare chi si difende? Perchè tenere i più deboli nell’incertezza e nella paura?

FEMMINISMO E RAZIOCINIO

Mi riferisco al manifesto firmato da 100 donne di cui la capofila è la bella e brava Caterine Deneuve, evidentemente stanca di sopportare la canea femminista che, prendendo a pretesto i troppi casi deprecabili di violenza sulle donne, sviluppa un’antitesi ideologica con l’elemento maschile che farebbe sorridere se non fosse terribilmente seria e pericolosa. Conosciamo l’approccio maschile, non sempre infelice, anche quando nell’innocente mano sulla spalla della bella di turno, qualcuno vorrebbe ravvisare un reato contro la persona. Nei miei anni giovanili, se una ragazza non gradiva le attenzioni del maschio, lo scoraggiava con l’educata indifferenza o con un sonoro schiaffo. se il tapino di turno non capiva l’antifona. Peccato, che a volte, l’atteggiamento della donna, fosse falsato dall’ambiguità di quella cultura che le imponeva di rifiutare le avances, anche se in realtà le gradiva per poi poterle esibire alle amiche. Ciò non complicava la vita, perchè ad un successivo tentativo, la donna mostrava di gradire ciò che aveva prima sdegnato, tanto che era invalsa la convinzione che opponesse un un primo rifiuto, per poi accettare quello che nella realtà voleva... E’ l’eterna schermaglia, presente in tutto il mondo animale, che rende piacevole questa sudditanza del maschio che però, nell’altalenanza di umori femminili, non sempre reagisce nella forma corretta ed auspicabile. Il maschio, deve imparare a conoscere i limiti invalicabili del suo approccio e sapersi fermare quando la compagna esprima decisamente la sua contrarietà alla prosecuzione di un rapporto e rispettando la sua volontà, sappia mantenere una parvenza di civile accettazione delle sue decisioni. Frequentemente, dopo il periodo della passione, laddove manchi un serio progetto di vita in comune e prevalga l’egoistico disegno di riappropriazione della libertà personale, la coppia si disgrega con conseguenze che vedono il maschio sempre perdente e ridotto a mal partito da leggi inappropriate che creano un disadattato che vede il suo castello di speranze svanire nel nulla, magari obbligandolo magari a dormire da sua madre o in auto e se non lo assiste la sua forza morale e una intelligente preparazione, potrebbe emergere quell’odio rancoroso che trasforma due ex innamorati in due nemici acerrimi. Ciò che vale per l’uno, vale anche per l’altra che essendo più debole, dovrebbe perlomeno adottare una maggiore prudenza quando cerca tutti i pretesti per acutizzare un disagio dove il perdente reagirà con tutte le sue possibilità, anche espresse con la forza bruta o con l’inganno più bieco e rovinoso. Il nemico della coppia è sempre l’ignoranza che genera incomprensioni e violenza, verbale o fisica o psichica che in tutte le società non è stigmatizzata a sufficienza e punita in modo esemplare.Quanto detto, dimostra la mancanza di discernimento di quelle signore che indirizza i suoi strali sull'altra metà del cielo in quanto tale, per atavica antipatia di genere che da alcuni decenni traspare nel loro lessico in ogni cercata occasione con un crescendo degno di ben altra causa e che, partendo dall'ironico sberleffo, arriva a volte alla critica feroce e cattiva, approdando all’offesa non del violento, ma del maschio in quanto tale, eguagliando, se non superando, l’imbecillità maschile con cui, trent’anni or sono, si irrideva e si offendeva l’altro sesso, giudicandolo inferiore, limitato e incapace di evoluzione psicologica, senza considerare che l’atteggiamento sottomesso della donna, che consentiva e in molti casi agevolava la pretesa superiorità dell’altro, non l’aiutava nel processo di emancipazione che la rivoluzione sessantottina,contribuirà a sviluppare. Questa fase non è conclua, perchè, dalla parità di genere, le donne meno preparate, vorrebbero passare alla pericolosa contrapposizione dogmatica e ideologica con cui si vorrebbe disconoscere la funzione del maschio nella società attuale che, grazie alle scoperte scientifiche di qualche cervellone bacato, potrebbe non essere più necessario per la continuazione della specie e la figura del transessuale, potrebbe sostituire i due sessi che la natura ha fatto diseguali ma complementari e che da millenni, si uniscono per il reciproco piacere e per procreare la vita, condizione di per sè sufficiente per conferire la dignità dovuta alla sessualità del mondo animale e in particolare tra gli gli umani di differente genere. L’ordine naturale che ha sancito la crescita del mondo, si potrà anche sovvertire per fini diabolici, ma non dovremo lamentarci se ciò segnerà il declino del nostro mondo occidentale, fatto auspicato da organizzazioni delinquenziali che usano i limiti e le incongruenze terrene delle religioni, in cui non credono, per scardinare un ordine antico che collide con la perversione. Come in tutte le rivoluzioni, anche quella femminista è negatrice di un passato che come sempre, ha creato i prodromi per il futuro e in questo caso, piccole frange di donne giustamente incazzate, sono riuscite a dare il giusto risalto alle differenze di trattamento che ha sempre subito il genere femminile, a causa di una supposta debolezza psicologica che le voleva bisognose di protezione, di sostentamento e sottomesse ad un uomo che per millenni è stato chiamato dalle culture vigenti, a provvedere ad esse per il benessere del nucleo familiare e per predisporre un nido sicuro nel quale far nascere e crescere la prole. Il femminismo che da oltre un secolo si batte per ottenere il riconoscimento dei diritti elementari come il suffragio, il lavoro, lo studio e la parità giuridica che nei paesi più arretrati non ha ancora raggiunto, non dovrebbe avere dubbi sulla necessità di vedere l’altro/a come un'opportunità naturale offerta al genere umano dal Creatore per l’edificazione di una società più giusta e felice. Le donne più accese, che vorrebbero annullare nell'uomo il maschio e il compagno di vita di cui pare vogliano far senza, con l’avallo di politici furbi e scorretti, sono riuscite ad ottenere l’emanazione di leggi che avallano proprio quella supposta debolezza femminile che le femministe negano e che le pongono in una posizione di privilegio come fossero dei soggetti bisognosi di tutela giuridica e non ci fossero altre strade per ribadire una parità che solo gli sciocchi negano. Persino i tempi per una separazione sono stati ridotti, quasi che il diabolico legislatore, temesse che nelle more di una separazione, qualcuno potesse ripensarci...In questa cultura dello sfascio, l’uomo, notoriamente più fedele al vincolo familiare, si trova a patire l'inimicizia di colei che passato il tempo del corteggiamento che per talune dovrebbe durare all’infinito, si trasforma in un'antagonista capace con il suo atteggiamento, non sempre compreso ed accettato dal suo uomo, di rovinare un'unione divenuta più calma e più ragionevole, magari un pò sbiadita, ma che diviene, per chi non abbia capacità nella costruzione del futuro di coppia, anche tremendamente tediosa. Subentra così un atteggiamento infastidito verso quell’uomo che non comprende la metamorfosi della sua compagna apparentemente tranquilla per 30/40 anni e che si è trasformata lentamente in un essere ostile e nevrotico, altalenante tra tristezza e l’euforia, poco disponibile ad accettare quell'approccio sentimentale che tante controversie aveva appianate nei primi anni del rapporto di coppia. E ciò senza che si profili all'orizzonte una terza persona che entrambi, insoddisfatti del menage, potrebbero desiderare come un'opportunità per sentirsi ancora vivi, ancora amati. Questa nuova situazione, provocherà la fine di un rapporto già finito che, senza un chiarimento obbiettivo ed onesto che i coniugi evitano per incapacità di analizzare i loro sentimenti, diverrà ben presto invivibile. Lo stato, attraversdo le sue istituzioni, non solo non provvede alla formazione delle future coppie per delle relazioni durature e consapevoli, lasciando al solo prete l’incombenza, ma soffia sul disagio familiare con tutti quei personaggi più o meno competenti che gestiscono la coppia nel percorso di separazione anzichè aiutarla a ritrovare quei fattori positivi che l’aveva unita. Tutto ciò accade al 50% delle coppie non prepareate all'unione matrimoniale, senza la necessaria conoscenza e riflessione, convinte che la passione, sia un cemento sufficiente, mentre non è altro che una mano di vernice che il tempo scolora molto presto.Le leggi emanate, da parlamenti che non hanno a cuore l’unità familiare, agevolano, quando non provocano lo sfascio della coppia, creando delle situazioni di povertà che, una politica familiare meno libertaria e più interessata alla tenuta sociale di tale istituzione, avrebbe potuto evitare e provoca la rovina, l'odio e il dolore di una separazione dove gli unici vincitori son gli avvocati e i perdenti sono i figlioli e la coppia medesima. Cinquant'anni or sono, la donna sopportava la stupidità e la gigioneria del suo uomo e non solo per i figli. La famiglia era il bene supremo da preservare nella società che male tollerava la donna sola o troppo intrapprendente ma che scagionava persino il suo assassinio se ardiva ledere il suo onore, mentre lui, si sentiva autorizzato al libertinggio e all’infedeltà, che lei accettava obtorto collo con un mezzo sorriso. Certe storture sono scomparse dai codici dei paesi civilizzati, ma hanno fatto posto a leggi pericolose che vorrebbero difendere il soggetto non più debole e di cui si approfitta per ottenere separazioni per colpa, la casa coniugale, un assegno mensile di mantenimento che equipara ancora la donna all'essere incapace di mantenersi e dunque inferiore al suo uomo. Una nota avvocatessa divorzista non ha più voluto difendere le sue clienti nelle cause di separazione perchè stanca e schifata di assistere ai ricatti ignobili che un uomo non avrebbe mai architettato contro la sua donna. Anche quando non vi sia più un rapporto d'amore, la donna vorrebbe mantenere una sorta di diritto sull'uomo e per gelosia o per ripicca, lo vorrebbe rovinato e senza possibilità di rifarsi una vita. Oggi è la donna che vuole la separazione e l'uomo che diviene parte debole tra i coniugi, se non è preparato e riflessivo, non accetta la rovina del suo matrimonio e le conseguenze affettive e finanziarie che lo vedono solo e perdente, magari dopo trent'anni di sacrifici per allevare nela serenità possibile la sua famiglia, nella casa familiare della quale dovrà seguitare a pagare il pesante mutuo che con le spese conseguenti alla divisione, diverrà talmente gravoso che la banca ne farà un boccone. NO! non credo che si possa accettare la disperazione dell'uomo che a seconda dei casi è marito, padre, fratello, figlio di quelle donne che lo vorrebbero in rovina. Auspico una nuova rivoluzione che sia più rigida verso coloro che vogliono formare una famiglia consapevole di ciò che li aspetta e una legge che abroghi il divorzio nei casi che si potrebbero raddrizzare, laddove manchi il reato della violenza fisica e verbale ed una politica di supporto economico verso la coppia che vuole dei figli ed una casa anche in affitto calmierato, sopra la testa. Se potessi denunciare i nemici del matrimonio, fautori di divisione nella coppia, comincerei dai politici che non danno il buon esempio ed emanano delle leggi truffa che con l'alibi della libertà del singolo, consentono, anzi agevolano lo sfascio delle famiglie. Alle femministe voglio dire che ci sono dei limiti al buon gusto, al lecito e ai risultati che vogliono ottenere, perchè in una società dove i veri valori sono sempre in discussione, i loro figli cresceranno senza quella bussola che deve sempre indicare la via in un mondo imperfetto,guidato da frange disoneste e mefistofeliche che dell’illecito e della perversione nè fanno una bandiera. Grazie dunque alle 100 firmatarie del manifesto, perchè con quella firma, condivisibile dalla maggior parte delle persone per bene e dotate di buon senso, hanno chiarito che non tutte le donne desiderano un comportamento dei loro compagni diverso da quello che da millenni consente al miracolo dell'amore la continuità della specie. Impariamo a rifiutare la violenza in ogni sua manifestazione e tutte le sirene contrarie all’unione pacifica di un uomo ed una donna e combattiamo per il prevalere della giustizia in ogni ambito della vita civile. il grillo parlante

Ischia e le calamità naturali

Le cosiddette calamità naturali spesso non sono prevedibili, ma prevedibili sono gli effetti catastrofici delle medesime. Sarebbe sufficiente che i soloni di casa nostra, avessero l'umiltà di riflettere sui suggerimenti precisi e puntuali del geologo Mario Tozzi che vede nella prevenzione la strada maestra per limitare i danni e la perdita di vite umane con il codazzo di opinionisti che blaterano nel webb mentre la gente è sotto le macerie o sfollate e ricoverate spesso in rifugi di fortuna che li vedono per decenni aggirarsi sconsolati nei luoghi off-limit dove avevano i loro affetti, la loro casa, i loro interessi primari. Ma la prevenzione presuppone da parte degli amministratori, umiltà, conoscenza, interessamento, organizzazione sul territorio amore per le persone e qui casca l'asino, perchè è preferibile inseguire le necessità con interminabili tavole rotonde, con la creazione di commissioni, con la raccolta fondi per poi indire le gare, favorire gli amici con gli appalti, elargire fondi, in una parola esercitare un potere, invece che programmare gli interventi necessari per prevenire gli effetti dolorosi di un evento catastrofico. Si tratta solo di ordinare le idee, di leggere la storia di un territorio, di studiare le soluzioni per i disastri prevedibili e dunque prevenibili, di preparare uomini e mezzi che ci sono e che devono intervenire a volte disordinatamente quando il disastro si verifica. Terremoti, esondazioni di un fiume, frane, smottamenti, crolli, sono tutti eventi perfettamente individuabili prima del verificarsi e dunque perfettamente prevenibili perchè previsti. Quando le amministrazioni dei territori, avranno finito di crogiolarsi nelle loro attività inutili e a volte dannose, svolte per ottenere stipendi e prebende (e tangenti) che spesso non meritano, forse troveranno il tempo per organizzare la difesa dei territori come ripetuto dal nostro geologo e come il dovere e il buon senso richiedono. Sin tanto che la prevenzione resterà lettera morta, si dovranno ospitare per anni, centinaia di famiglie disagiate, sotto le tende e nei nei container a causa delle lungaggini burocratiche che richiederanno dei decenni per la ricostruzione delle loro dimore. Chiediamo pertanto che lo stato individui i grandi lavori per la messa in sicurezza dei territori e che che tutti gli uffici tecnici dei comuni, predispongano sin da ora e obbligatoriamente i piani per l'individuazione dei terreni anche da espropriare per pubblica utilità, dove, dopo l'evento, potrebbero sorgere degli agglomerati di case di legno di due o tre tipologie, da montare in trenta giorni i cui elementi essenziali, potrebbero essere dotati di impianti predisposti entro le pareti e pronti per i collegamenti, da montare in pochi giorni, anche con l'aiuto del genio militare, se necessario. Se la cultura della casa di legno, sicura, confortevole, antisismica, anti spreco energetico, ignifuga, prenderà il posto dei manufatti in cemento e calcestruzzo da da usarsi per i manufatti maggiori, l'industria, potrebbe sfornare migliaia di casette per il mercato interno, per l'estero e per lo stato che invece di stoccare i pericolosi vaccini potrebbe stoccare gli elementi di case e casette predisposte persino per delle finiture diverselasciate all'arbitrio dei nuovi possessori.I denari non sono un problema, perchè, non solo si risparmierebbero le ingenti somme sprecate per inseguire l'emergenza, ma si darebbe un tetto idoneo a chi, ritrovata la sua normalità, potrebbe negli anni successivi, cambiare per una residenza più idonea, lasciando quella casetta che potrebbe ospitare numerosi senza tetto che da sempre bussano per ottenere un diritto inalienabile e improcrastinabile: Una casa.

Lettera aperta a Tiberio Timperi

Caro Tiberio ; è una lotta contro i mulini a vento. La magistratura segue l'onda di una cultura imperante che vuole il padre, in quanto maschio, violento, prevaricatore, fedifrago, egoista, autoritario ecc..ecc...perchè dagli anni sessantottini, lo sport nazionale più seguito è la demonizzazione dei doveri di ognuno, in favore dei diritti veri o presunti di minoranze che con violenza verbale, psicologica e spesso fisica hanno stravolto i costumi, l'autorità in genere, specie del padre, primo passo per distruggere la famiglia, dopo aver negato le radici cristiane dell'Europa e relegato la Fede nelle sacrestie, in odio ad ina vita ordinata, per privilegiare i vizi, piuttosto che le virtù di un popolo. E' un disegno mefistofelico che, nutrito dai soliti idioti anche inconsapevoli, vuole la distruzione dei valori millenari per consentire tutti gli illeciti morali che una cultura liberal-socialista-radicale, vuole imporre per fini abbietti e non tutti immediatamente palesi. Senza difendere gli eccessi di un paternalismo ingiusto e anacronistico assistiamo all'avanzata di una donna libera e moderna che ha rotto gli argini del buongusto e compie gli stessi errori che stigmatizza nel compagno, a ciò supportata da leggi ignobili e da una magistratura spesso ingiusta che penalizza l'uomo in quanto tale. Coraggio. Battiamoci con pazienza e civiltà contro le nefandezze gabellate per diritti umani che alienano la nostra serenità, ma riempiono i programmi televisivi.

OTTIMISMO

Sono anni che scrivo ai personaggi più in vista, per ottenere della visibilità per le mie denunce sulla sanità che andrebbe riformata dagli studi universitari, ai protocolli terapici, alle conoscenze del medico di base, per arrivare all'approccio clinico che adotta ancora, dopo un secolo, la farmacologia per trattare le patologie, senza riuscire nè a prevenirle nè tantomeno curarle essendo dichiaratamente molecole chimiche prodotte per colpire la sintomatologia e non le cause che provocano la flogosi dei tessuti. Senza alcuna speranza di risposta, ho voluto tentare con un uomo che ingloba caratteristiche di scientificità, di competenze in molti siti del sapere, di capacità divulgativa e mediaticità che tra l'altro, è vegetariano: il proff. Mario Tozzi geologo. A lui ho inviato una delle numerose missive con le quali cerco di svegliare il sonnacchioso e impermeabile mondo della scienza medica che nonostante costi all'erario 120 mld all'anno, prosegue nei suoi errori che sono fondamentalmete due: 1) non ricerca le cause delle patologie che preferisce trattare con la inutile e pericolosa farmacologia sintomatica (più redditizia?). 2)non applica la vera prevenzione primaria, preferendo una prevenzione secondaria che insegua la patologia, ovviamente con la farmacolgia e poi, con la chirurgia demolitiva e ricostruttiva, anzichè individuare l'iter della patologia attraverso i sintomi e colpire le cause che nel 99% dei casi sono sempre intuibili e conosciute dalla naturopatia, costretta a lavorare sotterraneamente a causa di leggi protettive dell'apparato sanitario, anche se arcaiche e che non consentono la libertà di cura. Eccovi il testo: Spett prof. Tozzi Sono un settantasettenne ipovedente portato a cio’ da una trentennale patologia diabetica che nel silenzio della medicina tradizionale, ha trasformato un uomo pieno di vita e di interessi in un invalido, senza che nessuno abbia avuto il pudore di riconoscere i limiti dei trattamenti, della loro pericolosità e dei loro costi, sempre in ascesa, parallelamente all’aumento delle patologie degenerative incurabili che la medicina preferisce «trattare» con la chimica di sintesi, anziché ricercare con umiltà le cause che sono chiare alla naturopatia da decenni ma che non possono emergere a causa delle leggi vigenti e dall’establisment sanitario che difende con protervia il suo orticello. La malattia di mia madre, oramai moribonda nel 1984 e la sua guarigione grazie al naturopata romano Alberto Lodispoto, che praticandole un semidigiuno di 20 giorni la restitui’ alla vita, mi inizio’ nello studio della medicina dolce e non invasiva, che approfondii attraverso gli scritti di numerosi medici igienisti e naturopati di cui ho compreso il pensiero unicistico e assimilato le esperienze con le quali ho guarito mia moglie dalle numerose patologie e le mie figlie, risparmiando loro alcuni interventi chirurgici, senza tacere della mia entusiasmante vittoria sulla iperglicemia diabetica che ormai in stadio avanzato mi ha danneggiato le retine, ma altre complicanze del diabete che si affacciavano pericolose, sono rientrate dimostrando la possibilità della loro remissione al cessare delle cause. Quanto sopra nell’inerzia e nel silenzio dei centri antidiabetici che cercano di fermare, senza riuscirvi, la degenerazione della malattia, limitandosi a trattarla con l’insulina di sintesi e con la farmacologia, accompagnando il malato alla dissoluzione sempre inevitabile. Ciò vale per i 4 milioni di diabetici italiani che causano 30000 morti l’anno, senza considerare gli stadi intemedi di malattia che causano invalidità crudeli e 12 milioni di spese. Questa sanità, sintomatica e non curativa, “intercetta” nell’acquiescenza colpevole di tutti, l’80/85 % delle risorse regionali, a detrimento della vera ricerca di cui abbisogna la nostra civiltà per uscire dal penoso imbuto di cui lei discetta con abilità e conoscenza. Ho riportato le mie riflessioni su due saggi: 1)-La vera prevenzione»in ristampa per Phasar , dove partendo da fatti e riflessioni conseguenti, indico, senza mezzi termini, quali strade imboccare per evitare tutte le patologie e come guarire da quelle conclamate, se in fase flogistica e non finale. 2)-Vincere il diabete…si puo’- edito da Phasar, dove riporto la mia metodologia per debellare la malattia. Nonostante la debolezza dei miei editori, i lettori che leggono i miei lavori, mi inviano le loro entusiastiche approvazioni che potranno costituire l´ossatura di un altro volume. Inoltre, mi accingo a pubblicare un terzo saggio sul sovrappeso e l’obesità, dove espongo la metodologia applicata nel mio caso, per perdere 40 kg senza sforzo e senza patire la fame, mantenendo l’invidiabile linea che avevo a 18 anni. Le scrivo quanto sopra nell’intento di ottenere un suo suggerimento per combattere meglio: -La mancanza di vera ricerca sulle cause di malattia. -L’erroneo approccio alle patologie con la chimica sintomatica. -La mancanza di una vera prevenzione che prevenga la malattia anzichè inseguirla con molecole chimiche. -L’acquiescienza e/o la condivisione allo “statu quo” dell’università e della ricerca medica. -Il disinteresse della politica ai falsi risultati medici. -La mancanza della libertà di cura per la naturopatia. -L’impreparazione dei medici ridotti alla prescrizione di medicinali. -L’iper protezione dei protocolli medici da parte della magistratura. -La spesa non giustificata dai risultati sulla malattia (non sulla salute). -La mancanza di coscienza ambientale atta a ripulire l’ambiente per il bene supremo dei nostri bambini. -La mancanza di prudenza nell’uso della chimica nell’ambiente, in casa, nei cibi, ecc… -La protervia per l’uso, l’abuso e l’obbligatorietà dei vaccini. -La sospetta incapacità di controllo sulla farmacologia. Da anni informo i media, il ministero della salute, i personaggi dello spettacolo che neppure rispondono perché l’argomento salute diverte poco e non aumenta l’audiens, ma lei è uno studioso importante anche ai fini mediatici che se allertato sulla bugia medica, dispone delle risorse intellettive per verificare la veridicità delle mie (e non solo) affermazioni. Nella speranza di non averla annoiata, Le invio i miei deferenti saluti. Giorgio Chiodi Montegrotto Terme e-mail giorgiochiodi@fastwebnet.it sito www.giorgiochiodi.it cell. xxxxxxx

VACCINI: Lettera al Ministero di sanità

La diatriba in corso sui vaccini, ci trova tristemente soli nelle nostre decisioni che non possono essere concordemente univoche a causa in un settore, quello sanitario, dove noi profani, per mancanza di cultura scientifica , dovremmo chinare il capo davanti alle decisioni della scienza medica e della ricerca correlata Se questo atteggiamento di subalternità, poteva essere condiviso fino a pochi decenni or sono, oggi non pare più giustificabile, non solo per i non medici tra i quali mi annovero, ma soprattutto per coloro, che si trovano a dover scegliere tra la verità del comparto pro-vaccini, e la posizione di altri scienziati e studiosi che vedono nell’immissione di sostanze chimiche nel corpo dei nostri bimbi, una pericolosa sommatoria di inquinanti che anche per interazione chimica, danno sicuramente luogo alle reazioni incontrollate del loro corpo, con fenomeni immediati ed altri che possono evidenziarsi negli anni successivi. Se considerate che le cause della maggioranza delle patologie, non sono sufficientemente conosciute dal medico che osserva solo dei sintomi, scambiati da taluno per la malattia medesima, allora pare lecito che gli studiosi contrari alla vaccinazione e alle pratiche invasive, si oppongano ad esse, non per l’obbligatorietà che un paese civile non può e non deve tollerare, ma per la filosofia stessa che consiglia tale pericolosa pratica che non ha mai debellato alcuna pandemia passata insorta per le condizioni igieniche, mietendo milioni di vittime per le scarse difese di intere popolazioni che vivevano in ambienti insalubri e/o tra una guerra ed un’altra e che dopo aver esaurito il suo triste “compito” di spazzino naturale, scompariva per riapparire in altri contesti dove trovava favorevoli condizioni scatenanti la sua lugubre attività. La vera prevenzione, attività doverosa e meritoria sia per il medico, che per un'amministrazione della sanità consapevole, induce a seguire una strada più prudente se si vuole veramente lasciare un’impronta di generosa, altruistica e consapevole verità sulle scoperte sette-ottocentesche che dovrebbero finalmente essere superate da più moderne evidenze scientifiche, a meno che, abbandonare tali vetuste scoperte, non arrechi nocumento e danno alle lobby farmaceutiche che, come in tutti i casi dove l’interesse prevalente è l’immenso e ingiustificato guadagno, dovrebbero anche e soprattutto da voi e dai vostri organi di controllo, essere sotto inchiesta perenne per il pericolo non peregrino che seguitino a produrre le loro mefitiche molecole per l’ingiusto e pericoloso profitto, usate ed accettate acriticamente come irrinunciabile esempio di buona e doverosa sanità. Il dubbio, che assale il vero scienziato, è la doverosa discriminante tra la verità e l’errore e laddove pervicacemente si vogliano difendere affarismo e privilegi, allora l’organismo statale è marcio e da modificare o distruggere. A volte, si sposano posizioni senza dubbi legittime che prescindono dall’onestà intellettuale e si seguita a perpetuare un errore di fondo che la ricerca ha sostenuto da troppi decenni, senza peraltro essere riuscita a sconfiggere neppure il raffreddore e dopo aver dilapidato immense risorse per un vaccino contro il cancro, sulla teoria del germe che ha visto contrapposte due scuole (Luc Montagner e Robert Gallo) o come nei casi delle numerose molecole tolte dal mercato come per il VIOX o il TALIDOMIDE ed altre migliaia di amenità del genere, allora una riflessione è d’obbligo e da vecchio appassionato di medicina, mi auguro vorrete consigliare il sig. ministro alla prudenza e a ritirare non solo l’obbligatorietà dei vaccini, o la cacciata di coraggiosi medici ma ad una disamina su tutta la teoria vaccinale per arrivare, con il concorso degli studiosi anti-vaccini, a riconsiderare la metodica medica che non pratica la vera prevenzione primaria, bensì una prevenzione secondaria che interviene sempre tardi, quando i guasti di una vita fisiologicamente insana, prendono il sopravvento con costi elevatissimi che inibiscono il progresso del nostro come di altri paesi considerati civili. Con rispetto e stima per l’immane compito. Giorgio Chiodi-Montegrotto Terme (PD) Sito wwwgiorgiochiodi.it NB. Rinnovo la mia offerta di fare dono al sig. Ministro dei miei saggi: -La vera prevenzione- -Vincere il diabete…si può-

Addio a Paolo Villaggio

Grazie Paolo! Se stato uno tra gli artisti che ha reso meno tristi gli anni della mia gioventù con i tuoi personaggi "sfigati" in cui mi riconoscevo. Hai saputo rappresentare gli stati d’animo di chi nella vita è spesso perdente, ma che non rinuncia alla speranza di rialzarsi con un guizzo di genialità italica ed una beffarda volontà di rivincita verso i poteri forti che restano sempre a galla... Diranno di te che sei stato un genio dello spettacolo con le tue "gags" ed hanno ragione da vendere ma, vedi Paolo, anche tu come Fantozzi e come tanti di noi, guidato da un edonismo pervicace e fuorviante, non hai colto alcuni aspetti del vivere godereccio e spensierato che ti porteranno al diabete, cioè al disfacimento fisico di un corpo di cui non potevi sentirti fiero. Trent’anni di diabete che ci accumunano, non sono bastati per farti riflettere sulle conseguenze della tua malattia, sulla tua obesità, sulla mancanza di movimento che ti avrebbe presentato un conto salato in termini di minore lucidità, di minore mobilità, di minore socialità che sotto la maschera del comico, doveva essere oramai compromessa da anni e che avrebbe troppo presto limitato la tua vita. Solitamente ciò accade nel silenzio di chi dovrebbe e potrebbe, se ne avesse la consapevolezza, aiutare il malato a cambiare stili di vita, eliminando le cause di un'alimentazione sregolata ed esagerata, segiutando a preferire cibi spazzatura, più dolci, più gustosi, più invitanti, ma più pericolosi per la genesi della tua malattia. Anche con te, coloro che hanno "trattato" la tua malattia, con la farmacologia, hanno perso la battaglia per la vita e seraficamente ti hanno condotto a morire in un'età non avanzata, in cui le gioie della vita non sono più compromesse dalle ansie di gioventù. Vorrei che la tua esperienza finale fosse analizzata, discussa, sviscerata, perchè i giovani medici, possano trarne l’insegnamento utile a loro medesimi, ma soprattutto ai milioni di diabetici che si affidano, senza prevenzione alcuna, ad una sanità che prosegue imperterrita negli errori terapeutici che portano all’epilogo di cui sei vittima. Che beffa il destino! Tu, maestro nel tratteggiare vizi e virtù dell'Italia del "benessere" non hai intravvisto soluzioni al tuo disfacimento fisico, accettando un epilogo ineluttabile al tuo egoistico e disordinato modo di vivere che, e ne sono certo, ti ha lasciato l'amaro delle realizzazioni mancate per tutto ciò che avresti voluto, ma che l tuo personaggio politico non ti consentiva di fare. Eppure, nonostante le apparenze, tu hai lasciato a chi resta un messaggio per chi lo vuole intendere nel chiuso del proprio cuore: Il tormentato dubbio sulla opportunità di un procedere nell'egoistica realizzazione umana, lontani dall'umile fiducia nell'Ente Supremo che, a prescindere dalla nostra maschera, legge nei nostri cuori e ci perdona. Addio Paolo e grazie

MALASANITA' E MALAGIUSTIZIA ?

Giorgio ha 77 anni e per trenta è stato diabetico di tipo 2. Nel 2003, una retinopatia ha ridotto la sua capacità visiva, senza impedirgli di svolgere il suo lavoro di agente di commercio, con la sua automobile, senza problemi, né di giorno, né di notte, se si eccettua un leggero abbassamento visivo all’occhio destro che il centro antidiabetico, cui si era rivolto, vorrà operare con il laser sei mesi dopo. Non è chiaro, se a causa delle sostanze chimiche immesse nei suoi occhi alle quali risulterà allergico o per l’intervento con il laser effettuato senza preventivi esami, ma dal giorno dell’intervento, ha subito l’accecamento dell’occhio destro operato e un abbassamento visivo al sinistro, fatto per cui, da allora, è invalido al 100% Da quel giorno è divenuto ipo-vedente con un residuo di un ventesimo all’occhio sinistro, fatto che lo obbligherà a lasciare una soddisfacente vita di relazione e il suo redditizio lavoro e che obbligherà sua moglie ad accudirlo come fosse un bambino. Giorgio cercherà di ottenere un’ammissione di responsabilità dall'ospedaleche sarà sempre negata e dopo alcuni anni di sacrifici e di ricerche, troverà, fuori dal Veneto, un avvocato ed un medico legale che proveranno ad ottenere giustizia per il tardivo e poco opportuno intervento che lo ha letteralmente rovinato, fisicamente, moralmente ed economicamnte. Se ciò non bastasse, il perito del tribunale, poco fortunato nell'aspetto,con evidente ostilità verso un vegano, pieno di salute e dal peso forma invidiabile, non permetterà spiegazioni e con tale atteggiamento, redigerà una perizia anomala, incompleta e falsata da considerazioni lesive che invierà al giudice, il quale, senza alcuna critica sulle evidenti incongruenze della relazione, sposerà in toto l’opinione del perito, evidentemente ostile a Giorgio, in quanto cultore delle terapie naturali, con le quali riuscirà a fermare tutte le conseguenze del diabete che oramai facevano capolino con tutta la loro invasiva pericolosità. Oltre a non aver tenuto conto della mancanza del consenso informato e della contemporaneità tra l’intervento e la cecità provocata, il giudice ha creduto bene di ridurre stranamente il numero dei capitoli presentati dalla difesa e dei testimoni favorevoli a Giorgio che avrebbero potuto facilmente provare il subitaneo accecamento. Nonostante ciò che ha subito, nutre sempre fiducia nella magistratura che in appello farà sicuramente giustizia di terapie inappropriate perché dannose e di una sentenza ingiusta con cui in molti casi simili si coprono le malefatte di taluno che causa con faciloneria dei danni gravissimi, senza mai pagare perché impunibile. Giorgio, che non può attraversare la strada senza aiuto, percepisce per la sua invalidità 200 euro mensili….ma ha proposto appello con fiducia.

PRUDENZA E BUONSENSO SUI VACCINI

Penso sovente al termine "libertà" e mi chiedo se non sia ora di toglierlo dal vocabolario e di sostituirlo con la frase "libertà condizionata". Abbiamo in tanti compreso che le ipotesi sulla validità della vaccinazione non è condivisa da molti medici, scienziati, studiosi e che le affermazioni della medicina per renderla obbligatoria sono quantomeno sospette avendo origine dai famosi protocolli che spesso sono modificati o annullati dopo anni di terapie erronee, senza un briciolo di pentimento da parte di chi, di uno scientismo deteriore, perchè non sufficientemente sicuro, nè fa un'icona da sbandierare sui media, o asserviti, o solo ignorantelli sulle conseguenze provocate dall'uso delle sostanze di sintesi che hanno il potere e questo è sicuro, di arricchire gli operatori interessati e di peggiorare il terreno biologico dei pazienti che reagiranno negativamente in modo difforme e correlato al grado di capacità delle difese immunitarie di ognuno di noi. C'è chi si ammala subito come i figlioli del sig Tremante di Verona che nel 1979 ha perso il primo figlio e il secondo è stato reso invalido, così come tanti altri casi simili, giudicati fatti sporadici e senza importanza in nome della idiozia dei "costi benefici". C'è chi reagirà molto lentamente creando un processo d'intossicazione che renderà dei bambini irriconoscibili nel comportamento, causato dalla chimica immessa nel loro sangue che impiegherà alcuni anni per essere annullato, sempre che, ad opera della interazione chimica con altre sostanze, non provochi le infiammazioni ad alcuni organi che condurranno il ragazzo a patire una serie di patologie che gli renderanno la vita difficile. Se la tesi è corretta e non lo dubito, sarebbe sufficiente che i bimbi fossero coadiuvati nella loro crescita da sani stili di vita soprattutto alimentari in modo da irrobustire proprio quelle difese che le sostanze chimiche hanno il potere di inibire o di distruggere. Altro che effetto gregge!!! A proposito dell'attacco al dr. Gava, fatto gravissimo ma non isolato, con cui si vuole silenziare una voce autorevole di un MEDICO vero che da decenni cerca con passione e competenza di evitare ai suoi pazienti l'insulto di pratiche che dovrebbero subire maggiori controlli da linee guida fasulle, obsolete e anacronistiche ancorchè pericolose. Concludo la mia sempre lunga concione, esortando i genitori a non subire questo attacco alla libertà di cura e alla salute dei loro figlioli, invitandoli nel contempo a rispettare sane regole di vita ampiamente descritte nel mio saggio "La vera prevenzione" e non solo.

VEGANESIMO E OPINIONISMO

Gli opinionisti come il sig Vissani o come il sig. Cecchi Paone, che un giorno sì e un altro pure attaccano il veganesimo in televisione senza conoscerne i vantaggi, sono comunque degni del rispetto di coloro che la pensano diversamente sul consumo dei prodotti animali e derivati. La signoria che l'uomo esercita sugli animali di cui si ciba, si potrebbe limitare solo nei casi di maltrattamenti o di metodiche dolorose adottate per sopprimerli o per i test di laboratorio dove pare indimostrata l'utilità di tali esperimenti ai fini del benessere umano, raggiungibile sicuramente per altre vie meno cruente per le innocenti bestiole. Senza scomodare la nostra religione che non mi pare contraria all'alimento carneo che , se preparato con la maestria di Vissani, o più semplicemente delle nostre nonne, può risultare eccellente e degno di apparire sulle vostre tavole. Parimenti, nessuno ha il diritto di sproloquiare sul veganesimo che, in quanto privazione di tanti alimenti gustosi e appaganti, viene adottato da molte persone che hanno più rispetto della loro salute che dell’erroneo messaggio delle papille gustative. Ci spiace per coloro che non hanno ancora compreso i pericoli reali insiti nella dieta carnea-ovo-latteo-casearia che li portano nella gran parte dei casi all'obesità, alle malattie cardiovascolari, alle malattie degenerative che una medicina d'eccellenza manterrà sempre più virulente con trattamenti che un'industria farmacologica saprà produrre unicamente per il businnes che ne consegue. Come tanti, ho goduto per quasi cinquant'anni della prelibata cucina di mia madre, di mia suocera e di mia moglie, almeno sin tanto che anch’essa, non ha abbandonato i prodotti animali "obtorto collo" se ha voluto vincere la sua battaglia contro processi artrosici della colonna che l'hanno torturata per decenni. La cucina tradizionale propugnata dai pervicaci opinionisti contrari al vegeto-veganesimo mi ha trasformarmato dal ventenne di 60kg, nel porcellino di 113 kg, raggiunti verso i quarant'anni e che mi hanno regalato una serie di patologie degenerative riportate nei miei saggi, tra le quali, per non farmi mancare nulla, un pervicace trentennale diabete, silenziato con un deciso cambio dei miei stili non solo alimentari, ma soprattutto con una dieta spartana e vegana. Spiace notare che il medico di famiglia, primo baluardo contro le patologie, non prende le distanze da un’alimentazione gustosa, ma grassa, iper-proteica, ipercalorica e pericolosa perchè intossicante e che porta lentamente ma inevitabilmente alla degenerazione dei tessuti e spesso sulla sedia a rotelle, sempre accompagnati dal prezioso ausilio della farmacologia di sintesi chimica, cui seguirà ineluttabile una chirurgia d'eccellenza che ci invierà con un paio di by pass, senza un rene, o privati di qualche metro d’intestino, in una leggiadra casa di riposo, dove se disturbiamo, perchè inebetiti e bisognosi di tutto, capaci mani caritatevoli, sapranno come farci raggiungere “l’al di là”anticipando sui tempi il Creatore. Rispetto gli animalisti per il loro impegno, ma rispetto anche chi, senza maltrattare gli animali, se ne ciba evitando loro maltrattamenti e dolore, ma ancora di più rispetto l’uomo e i suoi errori, pure auspicando una nuova cultura dietetica che privilegi i vegetali senza veleni e che tenga conto che la cattiva e difficile digestione provocata dai prodotti di derivazione animale e non solo, causa quei guasti che si affannamo a “trattare” con sostanze chimiche che sono peggiori dei mali che vorrebbero affrontare e che con gli effetti indesiderati palesi e nascosti, tra i quali l’interazione chimica, riempiono ambulatori e ospedali, (ma sempre di eccellenza) con costi che non è etico sostenere.

Mamma vegana

Il sole 24 ore informa che la mamma di una scolaretta di 7 anni è stata aggredita con termini inappropriati da alcune signore perhè la bimba informa i suoi compagni sull'origine della carne che servono alla mensa scolastica.Mi auguro che le signore vogliano riportare il fatto spiacevole alle giuste proporzioni, senza che ci siano strascichi giudiziari, dove sarebbe auspicabile una semplice spiegazione su una diatriba molto seria che coinvolge anche i loro bambini Care mamme, siete certamente a conoscenza che i vostri bambini, nel rispetto delle leggi dello stato che indicano i limiti massimi dei veleni chimici consentiti negli alimenti, si alimentano troppo e male, o quantomeno ne avete il sospetto.Ora però dovreste avere la certezza che qualcuno non ve la racconta giusta se persino la potente OMS (organizzazione mondiale di sanità)sconsiglia l'uso della carne, dopo 50 anni di studi di valenti scienziati e di bravi medici naturopati che, senza ricorso ai medicinali, sanno come guarire e non solo "trattare" i loro malati che improvvisamente stanno meglio dopo aver modificato le loro abitudini alimentari e lo stile di vita risanando l'apparato digerente fonte di tutti i mali patiti dai nostri genitori e nonni che troppe volte si ammalano per decenni, dove vengono curati con tutto l'armamentario chimico disponibile, morendo in malo modo nella disperazione e nel dolore. Gentili mamme, che ve la prendete con una di voi che ha compreso il problema che angustia sotterraneamente(ma non troppo),l'intera società malata che costa solo in Italia 120/130mld di euro all'anno e che vede gli ambulatori e gli ospedali al collasso, nonostante una medicina d'eccellenza ed un'alimentazione che altri paesi ci invidiano, ma che purtroppo deve eliminare tutte le fonti d'inquinamento non solo alimentare se non vogliamo che i nostri bimbi, divenuti uomini e donne, non siano neppure in condizioni di perpetuare la specie per deficienze di vario ordine e grado che la natura pone in essere ogniqualvolta l'uomo supera i limiti della prudenza, del buon senso e della morale. Ci sono delle mamme, e sono molte oramai che i prodotti animali per i vegetariani e i derivati ovo-latteo-caseari per i vegani, hanno banditi dalle tavole, non per originali teorie, bensì per le evidenze quotidiane di bimbi e adulti più sani e anche più felici, perchè la mancanza di patologie in chi si alimenta frugalmente con prodotti vegetali è un risultato che tutti i genitori dovrebbero perseguire con forza. Se vorrete approfondire l'argomento invito ad entrare nel mio sito giorgiochiodi.it e scoprirete un mondo nuovo per voi, ma sicuramente conosciuto dalla signora che avete affrontato.

Albano Carrisi e il cuore

Il cantante Albano Carrisi ha ricevuto un secondo ingeneroso messaggio dal suo apparato circolatorio. La medicina farà quello che i protocolli impongono di fare, ma se il nostro simpatico artista non farà un passo indietro sulla sua alimentazione sicuramente non vegana e sulle calorie ingerite che il suo addome denuncia tra troppo tempo, il terzo segnale si farà sentire molto presto. Peccato che non sia possibile avvertirlo sui pericoli sicuri che stà correndo convincendolo a rallentare la sua iperattività e i suoi impegni e a ridurre sensibilmente le calorie giornaliere, fatti che accompagnati da lunghe passeggiate nei suoi possedimenti, potrebbero aver ragione in breve tempo della sua patologia cardiovascolare che invalida e poi uccide, l'80% degli italiani,alla faccia della dieta mediterranea e di una medicina d'eccellenza che accompagna questi malati alle conseguenze che "paiono" ineluttabili ma che sono prevedibili e prevenibili, come riporto nel mio saggio "La vera prevenzione" . Caro Albano ,auguri ... di cuore.

eventi naturali

Cari amici, mi spiace dover osservare che anche per i problemi del centro Italia, il grande assente è sempre LA PREVENZIONE.Le autorità locali e nazionali, sono pronte ad intervenire con un'organizzazione poderosa e costosa che arriva sempre in ritardo, su eventi prevedibili e quindi prevenibili. Anche oggi non si smentiscono e pur avendo simpatia e riconoscenza per gli uomini che stanno rischiando la vita per salvarne altri, emerge la disorganizzazione nei territori che devono soffrire per delle mancanze che una magistratura attenta, avrebbe il dovere di sanzionare. L'Italia è un paese sismico e montagnoso, percorso da fiumi e da torrenti. E' normale che vi siano conseguenze gravi alle scosse telluriche, come frane, valanghe, inondazioni, incendi, ecc...ecc...Una costruzione degli agglomerati più attenta all'orografia del terreno, rispettosa delle norme antisismiche,potrebbe evitare le vittime e le distruzioni sempre puntuali. Le responsabilità dello sfacelo, sono da addebitare e contestare all'inerzia degli amministratori nazionali e locali e in particolare: - degli uffici tecnici preposti al rilascio delle licenze di costruzione e alle scelte nei piani regolatori dei luoghi più sicuri per l'antropizzazione. -di una protezione civile che non si coordina preventivamente con l'esercito e con i pompieri, notoriamente già dotati di attrezzature idonee come autocarri,cingolati, natanti, gru cucine da campo, generatori, tende ecc..ecc. da dislocare nella nostra lunga penisola, pronti per intervenire H24. -degli amministratori locali che non predispongono in anticipo le aree idonee al montaggio dei moduli abitativi e per lo stoccaggio delle merci. -dell' industria del legno che dovrebbe approntare dei moduli abitativi prefabbricati e pronti per un veloce montaggio, con le pareti dotate degli impianti elettrici, idraulici e solari per l'autonomia di funzionamento in qualsiasi condizione climatica. -della scuola, che deve educare i ragazzini e prepararli dall'esondazione di un fiume, da un sisma, dal fuoco,dalle intossicazioni chimiche delle acque, dell'aria, dei terreni, dei cibi, ecc...ecc.. Dobbiamo sollecitare i politici affinchè promuovano un possibile piano generale di sicurezza e una politica della PREVENZIONE obbligatoria, se non vogliamo piangere ogni anno decine o centinaia di morti evitabili per delle tragedie prevedibili..

LA MORTE DEL PROF. VERONESI

E' morto un grand'uomo. Peccato che sia morto per una patologia che lui doveva conoscere molto bene come oncologo. Nonostante il valore di questi uomini, le patologie sono affrontate con tecniche erronee che non curano, ma "trattano" il malato con la chimica di sintesi che non è altro che una pericolosa stampella che neppure allunga la vita. Di vera prevenzione primaria e di cure disintossicanti neppure una parola. Mi spiace, perchè lo scienziato che ci ha lasciato, avrebbe potuto e forse dovuto impegnarsi per la medicina dolce e per la vera prevenzione primaria che non si pratica per la colpevole miopia della medicina.

risultati di una ricerca

Ho assistito alla trasmissione "presa diretta" condotta dal bravo Riccardo Iacona sul canale rai tre del 6 Marzo e per poco non mi prende un colpo. Finalmente un ricercatore italiano, Walter Longo, ha scoperto la causalità tra l'alimentazione e la genesi delle patologie. Il ricercatore studia la mancanza di malattie in una popolazione pigmea dell'Onduras e formula interessanti conclusioni per il mondo cosidetto scientifico che pare sempre e solo interessato alla scoperta di nuove sostanze chimiche. Il fatto mi ha elettrizzato, perchè mai prima d'ora avevo sentito uno scienziato parlare delle vere cause misconosciute dalla medicina tradizionale. Ciò che mi lascia perplesso è che la naturopatia, denuncia da decenni inascoltata queste cause e il dr Herbert Shelton, ha curato con il digiuno decine di migliaia di persone, pratcando le stesse metodologie con le quali il bravo proff. Lodispoto, compianto medico-omeopata romano, aveva salvata da intossicazione grave mia madre allora settantunenne. Quella che è una grande scoperta da premio Nobel, è praticata sotterraneamente dalla naturopatia da decenni. Purtroppo, le lobby della chimica e non solo, cercheranno di fermare questa rivoluzione che se dovesse convincere qualche governo, potrebbe ridurre al lumicino le patologie e allora addio guadagni immensi.Cari lettori, siate vigili su questo fatto e vi renderete conto che i miei saggi sono anticipatori di quello che una vera medicina fatta per la salute e non per la malattia, dovrebbe praticare.

partecipazione a Canale Italia

Cari amici domenica 13 Settembre, sono ospite del giornalista Gianluca Versace su Canale Italia nella trasmissione "Notizie oggi" in onda dalle ore 6:00 del mattino. Tra i vari argomenti dove il bravo moderatore intrattiene i suoi ospiti, parlerò della prevenzione alle patologie e di diabete.

conferenza

Il giorno 20 Giugno alle ore 14, terrò una conferenza sul tema prevenzione e salute a Conegliano c/o l'arena Zoppas in occasione del RAGGAPIAVE festival PEACE EDITION Cordiali saluti

saggio 'La vera prevenzione'

Informo i lettori che il saggio è nuovamente disponibile c/o le librerie dei circuiti la feltrinelli e IBS buona lettura Giorgio Chiodi

LIBRI SULLA PREVENZIONE

Informo i gentili lettori che il saggio "La vera prevenzione" è momentaneamente indisponibile in attesa di ristampa. In caso di urgenza, avendo una piccola scorta, sono disponibile all'invio contrassegno al costo di euro 18 più 15 di spese postali per un totale di euro 33. Giorgio Chiodi

PREVENZIONE

Venerdi 8 Maggio alle 20,30 La Biolca di Battaglia Terme indice un incontro per la presentazione del mio saggio "La vera prevenzione" con intervento dei presenti. In quell'occasione parlerò anche di diabete.

radio gamma 5

Informo che il giorno 24 Marzo alle ore 13, sono invitato dal grande Marcello Pamio in una trasmissione radiofonica di Radio Gamma 5 dove presenterà la mia nuova fatica "Vincere il diabete...si può" edito da Phasar che potrete trovare anche in radio da Gigliola.

CANALE ITALIA

Informo i gentili lettori che Domenica 8 Marzo, alle ore 6,30, andrà in onda la trasmissione NOTIZIE OGGI sul canale 83. Il giornalista Gianluca Versace mi ha invitato per una breve presentazione del mio nuovo saggio "vincere il diabete...si può" dove narro la mia esperienza di ex diabetico. Ho vinto la mia battaglia senza accettare la chimica di sintesi (insulina) mettendo a punto un metodo di cura che privilegia una alimentazione particolare, un'attività fisica documentata e la ricerca di una pace interiore che non è l'ultimo dei parametri necessari per guarire le patologie. Giorgio

Presentazione saggio sul diabete

Intervista radiofonica

Informo gli interessati che il giorno 24 Febbraio 2015 presenterò il nuovo saggio "Vincere il diabete...si può" sule frequenze di Radio Gamma 5 con Marcello Pamio. Il libro si può trovare da Gigliola, presso la sede della radio, oppure si può ordinare c/o La feltrinelli In caso di difficoltà scrivete all'autore su questo sito. Giorgio Chiodi

La buona salute è una grande, dolorosa bugia!!!

Gentili amici Dopo trent'anni di osservazioni sulle patologie di vario tipo che hanno colpito me stesso, i miei familiari e tanti conoscenti, ho compreso che siamo immersi in una grande bugia sanitaria, che ci induce, sin da piccoli,al consumo di centinaia di sostanze chimiche, cominciando con i vaccini e successivamente con una serie infinita di farmaci di sintesi chimica: antibiotici, antidolorifici, antinfiammatori ecc...ecc... che ci accompagnano per tutto l'arco della nostra vita, rendendola poco vivibile, nel tentativo di fermare le patologie, "trattandole" senza curarle. Da cent'anni è nata una industria farmaceutica che produce miliardi di scatoline di farmaci che il medico, spesso in buona fede, prescriverà ai suoi pazienti, in un contesto, quello sanitario, dove il medico, ha assunto una posizione preminente e di successo, anche economico, senza che il suo lavoro, porti i benefici sostenuti dall'intero comparto che gravita sulla sanità. A partire dai politici di turno che promulgano leggi protettive della classe medica e dei protocolli medici che danno le linee guida al medico, tutto concorre nel favorire il consumo di farmaci chimici nel trattamento sintomatico delle patologie, per le quali, anche la ricerca scientifica, pare più disponibile a trovare sempre nuove molecole, piuttosto che le vere cause delle patologie che non sono sufficientemente studiate e combattute. Sebrerebbe che fosse in atto un mefistofelico tentativo di mantenere la società perennemente malata, per poter intervenire con la farmacologia, con gli interventi chirurgici, con le costosissime protesi e con la riabilitazione che ne consegue. Se si aggiungono i numerosi esami clinici che il cittadino deve sopportare nell'arco della vita, le giornate trascorse in un ambulatorio medico, i viaggi necessari per visite disorganizzate, i ricoveri in ospedali, programmati nell'interesse dei sanitar, le lunghe attese per un esame urgente, vi rendete conto del funzionamento farraginoso di una sanità che ci costa, in Italia, circa 120/130 mld di euro all'anno. E la prevenzione? La prevenzione è la cenerentola della sanità. La medicina interviene con i suoi trattamenti chimici, quando la patologia è presente e conclamata ai vari livelli di gravità. Pratica una prevenzione secondaria, cioè, tenta di sopire o eliminare un sintomo, senza curarsi troppo delle vere cause primarie che non ricerca e dunque non conosce. Vi basti questo banale esempio: Un mal di testa è causato da centinaia di possibili cause primarie. La preparazione del medico non gli consente di analizzare e scovare le più probabili e nei 5/10 minuti di una visita, ricorrerà alla farmacologia, prescrivendo un antidolorifico che sopisce il mal di testa e se dovesse durare a lungo, ricorrerà ad altri farmaci che avranno il merito di silenziare il sintomo, mai non di curare la causa. Il sintomo dolorifico, ritornerà, anche sotto forme diverse, sintanto che una delle molte cause che lo provocano, non cessano la loro azione negativa. Purtroppo nel frattempo, i farmaci, anche sommando la loro deleteria azione ad altre sostanze, avranno iniziato o aggravato altre patologie, pronte a far capolino nel vostro organismo. E le cause dei vostri mal di testa, o del vostro mal di stomaco, o delle stipsi alternate alla diarrea ecc..ecc...??? Le cause, non cercate, avranno tutto il tempo di provocare delle patologie ai vari organi bersaglio che finiranno inevitabilmente dal chirurgo. E' QUESTA LA VITA? Io non accetto questa medicina che non mi guarisce e che è funzionale alle lobby sanitarie e non alla gente che la paga. Dopo tanti anni, sono riuscito con l'osservazione, e con la paziente lettura di tanti naturopati (medici della medicina dolce o naturale) a capire le vere cause che tolgono la salute, a prevenire le patologie e a curare quelle in atto. Per diffondere le mie conoscenze ed aiutare chi soffre, ho scritto alcuni saggi, tra i quali "La vera prevenzione" dove ho cercato di aprire gli occhi ai lettori su ciò che provoca la perdita della salute dei propri cari e di come bisogna vivere per ottenere una vita sana. Ho aperto questo blog per sentire il parere di coloro che sono stanchi di patire delle malattie per decenni, per poi finalmente defungere invece di trascorrere gli anni della propria vita almeno in salute.

Premio letterario "Locanda del Doge"

Domenica 5 Ottobre nella splendida cornice di villa Cagnoni Boniotti di Gognano di Villamarzana (RO) alla presenza di alcune autorità locali e degli organizzatori, sono stati premiati i migliori lavori nell'ambito della narrativa, della poesia e della saggistica. La manifestazione che mi ha visto vincitore del prestigioso premio con il saggio " La vera prevenzione ",edito da Albatros è stata perfettamente organizzata dalla presidentessa Signora Angioletta Masiero. E' un'ulteriore prova di quanto la provincia veneta sia fucina di fermenti culturali che andrebbero sostenuti e promossi per restituire fiducia ad un Veneto, locomotiva d'Italia, che può eccellere non solo sul lavoro. Giorgio Chiodi

Diretta Canale Italia

Domenica 7 cm, sono ospite della trasmissione "Notizie Oggi" su Canale Italia, dove l'ottimo Gianluca Versace, presenterò per la seconda volta il mio saggio "La vera prevenzione" e dove, cercherò, nei limiti dei tempi televisivi, di trasmettervi il mio pensiero sulla mancata prevenzione primaria e sul diabete. Buon ascolto agli amici interessati

VINCERE IL DIABETE ...SI PUÒ

Il nuovo saggio specifico sul diabete, sarò presto nei circuiti librari che distribuis con per >PHASAR BOOK editore al prezzo di una pizza.In esso dopo l'analisi sulle cause della malattia, riporto fedelmente come sono riuscito a vincere l'iperglicemia con del movimento ragionato e con l'alimentazione spartana, vegana e crudista che non è cosa nuova per i cultori della naturopatia. Credo che sia la prima volta che si affrontano le varie cause, con metodo descritto nelle varie ore della giornata. Vorrei che anche i malati di diabete di tipo 1, affrontassero con fiducia una metodica che consente la disintossicazione del nostro corpo, unica chiave per riottenere la salute. Il tutto, sempre con l'ausilio di un bravo medico uomo o donna che sia purchè sia un convinto naturopata. Giorgio Chiodi

Intervista Circolo culturale P.L. Ighina

Il giorno 2 Maggio alle ore 8:30 i conduttori Viviana e Stefano del Circolo Culturale "P.L.Ighina" di Montegrotto Terme mi hanno intervistato in Radio Gamma 5, sui contenuti del mio saggio "La vera prevenzione." I radioascoltatori si sono dimostrati molto attenti sull'argomento ponendo domande intelligenti cui rispondo sempre con piacere.

Intervista "10 libri"

Lunedì 12 Maggio, alle ore 19:30,sul canale "Viva l'Italia channel" (879 della piattaforma Sky), andrò in onda l'intervista "10 libri" in cui si parlerò del mio saggio "La vera prevenzione".

Nuova Filastrocca

Ecco una nuova filastrocca che mi auguro possa piacervi.Filastrocca della settimana!

GIORGIO - INTERVISTE

Il giorno 20 Febbraio sarò ospite di Canale Italia nella famosa trasmissione "NOTIZIE OGGI" dalle ore 6,30 alle ore 9,00, dove Gianluca Versace mi intervisterò sul libro "LA VERA PREVENZIONE" che per i più attenti, avrò il sapore di una vera rivoluzione incruenta sulle metodiche errate della medicina tradizionale e come prevenire o curare se già conclamate, tutte le patologie, prima che degenerino in fatti più gravi. Giorgio Chiodi